Red Bull: la Ferrari modifica illegalmente l’altezza da terra! Maranello smentisce

Formula 1: la Red Bull accusa la Ferrari di usare un sistema illegale per regolare le altezze da terra

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    La faccenda è tragica? O comica? Forse tragicomica… La Red Bull, beccata nel corso del weekend del Gran Premio del Canada mentre in modo truffaldino modificava l’altezza da terra della sua monoposto nel periodo che intercorre tra il termine delle qualifiche e l’inizio della gara, passa al contrattacco e mette nel mirino la principale rivale della stagione 2012. Secondo il solito super scatenato Helmut Marko, la Ferrari userebbe già da un anno un sistema analogo. Secca e immediata è stata la replica di Maranello. Un portavoce del Cavallino Rampante ha smentito bollando come assolute falsità le dichiarazioni del sempre fantasioso superconsulente della Red Bull che ora, senza poter contare su un briciolo di prove, rischia di passare come folle visionario.

    Red Bull, Marko: “La Ferrari ha un regolatore di assetto illegale”

    Secondo Helmut Marko, la Ferrari è dotata di un sistema illegale per modificare le altezze da terra tra qualifica e gara, analogo a quello utilizzato dalla Red Bull durante il fine settimana Gran Premio del Canada. Non solo, l’ex pilota austriaco conferma che, in realtà, le monoposto di Adrian Newey sono sempre state conformi al regolamento:“Non abbiamo fatto mai degli aggiustamenti manuali”. Discorso diverso andrebbe fatto per la Ferrari:“Non capisco come mai si debba parlare di noi quando è la Ferrari ad usare un sistema del genere da circa un anno…” La bomba è lanciata. Nel giro di poche ore la provocazione fa il giro del mondo ed obbliga la Ferrari ad una risposta.

    Ferrari: “Marko dice il falso”

    “Queste sono falsità”, è la dichiarazione a caldo del portavoce della Ferrari. La Rossa poteva ignorare la provocazione oppure respingerla con forza. L’ufficio stampa ha scelto la seconda strada, confermando la propria attenzione a tutti i rumors che girano nell’ambiente. Difficilmente la scuderia italiana se ne lascia scappare uno quando viene chiamata in causa. “Sono veramente loro ad accusarci di usare questi trucchi? – prosegue la dichiarazione – noi abbiamo fiducia nella FIA che ha il compiuto di assicurare il pieno rispetto dei regolamenti”, ha concluso l’uomo della comunicazione di Maranello. Ora viene da chiedersi come interpretare le parole di Marko. A dirla tutta, si fa fatica a non sbeffeggiare l’uomo Red Bull che spara una accusa pesante senza un briciolo di prova suo favore e lo fa subito dopo essere stato beccato con le mani nella marmellata per lo stesso motivo. Non solo: il fatto che smentisca la propria colpevolezza sebbene questa sia confermata da immagini e foto di pubblico dominio, trasforma un apparente dramma in una commedia… dell’assurdo.