Red Bull: Newey ha creato il Wet Bull!

Red Bull Racing F1, grazie al genio di Adrian Newey, si dimostra la macchina più veloce sotto la pioggia e consente a Sebastian Vettel e Mark Webber di fare una fantastica doppietta nel Gran Premio della Cina

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    Il missilone che ha portato Sebastian Vettel primo sul traguardo della bagnata Shanghai ha la firma di Adrian Newey. Il genio ha consentito anche a Mark Webber di fare doppietta ed ha portato nei quartieri alti la Toro Rosso che, sempre sotto il diluvio, riuscì a trionfare a Monza nel 2008. Sembra d’obbligo, quindi, dover ribattezzare il team del beverone da Red Bull a… Wet Bull!

    PIOGGIA. Al di là delle straordinarie doti di Sebastian Vettel, il motivo della vittoria della Red Bull nel Gran Premio della Cina sta soprattutto nelle favorevoli condizioni meteo. Non a caso, quando l’intensità dell’acqua è diminuita, è stato Rubens Barrichello a far segnare il giro più veloce. Sia chiaro, la RB5 è velocissima, ma in caso di pista asciutta, Malesia e Australia lo hanno dimostrato, avrebbe certamente faticato a tenere testa alla banda Brawn. Quella della Cina è comunque una vittoria che fa morale e può segnare un punto di svolta nella stagione degli austriaci i quali, essendo meglio attrezzati degli inglesi sul fronte dello sviluppo della monoposto, non potranno che proseguire nella loro crescita.

    VETTEL. “Sono estremamente felice - dichiara Vettel – ho vinto il mio secondo GP sempre sotto la pioggia ma il merito è anche della macchina che è fantastica e per questo ringrazio la squadra. Abbiamo sofferto di problemi di affidabilità che sono stati risolti nella notte e siamo arrivati in fondo facendo doppietta”. Il tedesco, autore di un weekend semplicemente perfetto, ammette che non è stato affatto facile guidare sotto l’acqua e si dice contento della partenza con safety car:“Era la decisione giusta. In alcune curve c’era buona aderenza ma, in generale, il rischio di aquaplaning era costante. Purtroppo, però, non potevo ragionare molto perché avevamo una strategia aggressiva che mi ha obbligato a spingere sempre. Almeno fino a 10 giri dalla fine” ha concluso Vettel.

    WEBBER. Che quello della Red Bull non è affatto un exploit è precisato dal secondo classificato, Mark Webber:“Finalmente abbiamo raccolto quello che meritiamo. La macchina aveva già mostrato le sue potenzialità ma i risultati ci erano sfuggiti. Stavolta tutto è andato liscio e noi piloti abbiamo spremuto al massimo il pacchetto. Questo è il mio miglior risultato in carriera” ha ricordato l’australiano.