Red Bull scarica Kvyat, ora c’è Verstappen da gestire

Red Bull scarica Kvyat, ora c’è Verstappen da gestire

Fatto fuori il russo alla prima occasione buona, non sarà facile tenere a freno l'esuberante olandese

da in Danill Kvyat, Formula 1 2017, Max Verstappen, Mercato Piloti F1, News F1, Red Bull F1
Ultimo aggiornamento:
    Red Bull scarica Kvyat, ora c’è Verstappen da gestire

    «Sul serio? Una gara cattiva e Kvyat viene scaricato, e che ne è del podio della gara precedente?» #Shortmemories. Si riparte da questo tweet di Jenson Button nella mattinata della retrocessione di Daniil Kvyat alla Toro Rosso. Una reazione per certi versi condivisibile quella del pilota McLaren, che analizza i fatti nel complesso e non concentrandosi su un singolo episodio. Ma la vicenda, in realtà, è più complessa di quanto sembri. Daniil Kvyat ha iniziato il 2016 pagando il confronto con Ricciardo in qualifica, poi in Cina l’exploit da ricordare, il podio conquistato con un azzardo corretto al via, ma senza dimenticare che era pur sempre dietro al compagno di scuderia, poi affossato dalla foratura mentre era al comando della corsa.

    In Bahrain gli è arrivato alle spalle, in Australia e a Sakhir, in qualifica, fuori troppo presto, senza arrivare in Q3. Insomma, a Sochi è arrivata la tradizionale goccia che ha fatto traboccare il vaso. E’ stato debole psicologicamente di fronte alle pressioni esterne, lui che si sentiva chiaramente sotto osservazione come “anello debole” della formazione 2017 e a rischio sostituzione con il predestinato Verstappen. Non ne aveva motivo, in realtà, proprio per il podio maturato in Cina, bastava gestire il momento in Russia, peraltro con una monoposto non competitiva a Sochi. Invece, no. Inizia sabato con la spavalderia verso Hamilton, reo di non avergli dato strada verso curva 2 mentre tentava il giro veloce nelle libere 3. E sul punto aveva anche ragione, sbagliati, semmai, i modi: «Forse gli darò una lezione», rilanciava ai microfoni.

    Bastava lamentarsi con toni più eleganti, invece, eccolo a mostrare tutta la tensione addosso. In partenza, poi, i due errori inaccettabili. Vettel fuori, d’accordo, ma soprattutto un danneggiamento all’interesse del team, che si è ritrovato con Ricciardo costretto a un pit-stop per riparare l’ala rotta nel contatto con la Ferrari. Kvyat ha semplicemente dimostrato di aver perso la freddezza che si richiede in un top team: non puoi cedere così alle pressioni esterne. Non è il pilota giusto per una scuderia che deve lottare per il titolo.

    Leggi anche | Verstappen sostituisce Kvyat in Red Bull

    Frettolosa la scelta di sostituirlo già in Spagna? Probabilmente sì, tuttavia, dietro la decisione va letta un’abile manovra di Marko e di tutta la dirigenza Red Bull per provare subito il cavallo di razza Verstappen, senza attendere un 2017 ancora lontano.

    Max che a Sochi, da par suo, stava portando la Toro Rosso tranquillamente al traguardo, sesta, prima di restare a piedi causa rottura della power unit. In Red Bull dovrà adattarsi alla macchina, anche se è prevedibile ci impiegherà poco. Fuori Kvyat e dentro Verstappen. Se quel che cercano in Red Bull è la serenità dell’ambiente, allora la scelta è molto rischiosa. In Australia abbiamo visto con quale decisione l’olandese chiedeva strada su Sainz, lo scorso anno non sono mancati altrettanti episodi a mettere tensione nella scuderia faentina. Con Ricciardo potrebbero essere scintille nel prosieguo del campionato e gestire la convivenza sarà tutt’altro che semplice.

    Saprà starsene tranquillo Verstappen e rispettare le gerarchie, oppure, vorrà un trattamento alla pari e se ne infischierà del più esperto compagno? E non sarà solo Max da controllare, ma anche l’ingombrante presenza di Jos Verstappen, ombra del figlio e “consigliere” spesso poco accorto. Da mesi anticipava un 2017 per il figlio su una macchina competitiva, in grado di lottare per il podio, un futuro in Red Bull o, mire ancor più alte, Ferrari e Mercedes: le tappe hanno subìto un’accelerazione imprevedibile e quel sedile eccolo già a maggio. Barcellona aiuterà nella transizione da Toro Rosso a Red Bull, perché circuito ultracollaudato e conosciuto dai piloti, inoltre potrà approfittare dei due giorni di test, martedì e mercoledì dopo il gran premio, per approfondire la conoscenza della monoposto e andare a Montecarlo con una macchina potenzialmente in grado di puntare al podio.

    E’ la prima occasione che Red Bull deve sfruttare quest’anno, dove il motore conta molto poco. E Verstappen deve cancellare un 2015 in cui ha sbagliato clamorosamente in gara, andando a tamponare Grosjean e finendo dritto a Sainte Devote. Ci sono tutti gli ingredienti per vivere un maggio di Formula 1 più infuocato che mai. Con buona pace del “povero” Kvyat, triturato dai meccanismi Red Bull, retrocesso in “serie B” e con un futuro tutto da chiarire, perché appare alquanto difficile immaginarlo di nuovo a Milton Keynes dopo quanto accaduto.

    822

    SCRITTO DA PUBBLICATO IN Danill KvyatFormula 1 2017Max VerstappenMercato Piloti F1News F1Red Bull F1