Red Bull, Vettel: ala anteriore troppo fragile

Formula 1: la foto del dettaglio dell'ala danneggiata sulla Red Bull di Vettel nel GP di Spagna 2012 fa supporre che la causa sia un cedimento strutturale

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    Red Bull, Vettel: ala anteriore troppo fragile?

    Questa foto mostra il cedimento di una parte dell’ala anteriore della Red Bull di Sebastian Vettel durante il Gran Premio di Spagna di Formula 1 2012. Parecchi giri prima, anche Mark Webber aveva patito un inconveniente simile che gli aveva fatto perdere molte posizioni. Secondo le dichiarazioni a caldo rilasciate dal team principal Christian Horner, si è trattato di una pura casualità: alcuni detriti hanno colpito le appendici aerodinamiche danneggiandole. La spiegazione non convince a pieno. L’immagine mostra qualcosa che, in verità, somiglia più ad un cedimento strutturale. Possibile, poi, che la sfiga abbia bersagliato le due Red Bull? Faccio notare, infine, cosa è successo in GP2: molte macchine hanno concluso la gara con il deflettore di sinistra piegato. Ciò è avvenuto a causa delle forti sollecitazioni che subisce l’auto lungo i curvoni del circuito di Barcellona. Tornando alla foto in alto, notate un po’ da che parte si è piegata l’ala e fate le vostre considerazioni.

    Red Bull: nuovi problemi all’ala anterore?

    L’ala anteriore Red Bull è da anni al centro delle attenzioni. L’argomento principale che l’ha vista protagonista è la sua flessibilità: estrema in pista, assente in sede di verifica. Si è arrivati a pensare di tutto. Persino che il genio Adrian Newey avesse elaborato un materiale sofisticatissimo con proprietà uniche. Ci sta che ci sia del vero. Tutti gli altri team si sono scervellati pur di imitarlo. Non sempre con buoni risultati. Ricordate, ad esempio, l’ala scintillante della Ferrari di Massa nelle prove libere del GP di Corea dello scorso anno? Arriviamo ad oggi per ragionare sul cedimento dell’ala anteriore della RB8 al Montmelò. Alla luce dei fatti, è molto probabile che stavolta Newey si sia spinto un po’ troppo oltre. Adesso il tecnico britannico dovrà capire se è opportuno fare in fretta un passo indietro oppure proseguire con l’attuale configurazione, ben consapevole che circuiti così stressanti per l’aerodinamica come quello di Barcellona non ritorneranno a breve.

    Vettel difende Schumacher

    Come già riportato, secondo Horner è stato l’incidente tra Schumacher e Senna a rovinare l’ala anteriore della Red Bull. Sia Webber al giro 18 che Vettel al giro 43 avrebbero raccolto i detriti rimasti in fondo al rettilineo del Montmelò. A seguito della manovra che potremmo definire quantomeno “scomposta”, il sette volte iridato è stato pesantemente criticato da molti addetti ai lavori. In questa circostanza, l’asse tedesco degli unici due campioni del mondo di F1 teutonici che la storia abbia mai conosciuto si rafforza. Sebastian Vettel interviene per difendere Michael Schumacher:“In situazioni come quelle non abbiamo molto tempo per decidere cosa fare. L’auto che segue arriva con una velocità molto più elevata in fondo al rettilineo (grazie al sistema DRS, ndr). Secondo me l’accaduto andrebbe classificato come semplice incidente di gara”.