Regolamento F1 2014: patente a punti e nuove penalità per i motori

Il regolamento sportivo di Formula 1 cambia profondamente e istituisce patente a punti, penalità di 5 secondi e maggior discrezionalità per i commissari

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    Gran Premio di Formula 1 a Monaco, La Gara

    Il cambio epocale non sarà certo solo dal punto di vista tecnico. Il mondiale di Formula 1 2014 stravolge il regolamento sportivo che scrive nuove norme per quelle che saranno le infrazioni commesse dai piloti, il sistema di sanzioni e la discrezionalità dei commissari di gara. Si spazia dalla patente a punti, fino a una nuova penalità in secondi.

    Vediamo nel dettaglio cosa cambierà. La Superlicenza a punti è senz’altro il provvedimento di maggior interesse per i piloti, che avranno all’inizio del campionato 12 punti da gestire. A ogni infrazione, i commissari potranno decidere il taglio di un certo numero di punti, a seconda della gravità, e quando il “bottino” arriverà a zero ci sarà l’automatica sospensione del pilota per il gran premio successivo.

    Ripartirà da zero e solo al trascorrere dei 12 mesi si riavranno tutti i punti. I commissari, poi, guadagnano in discrezionalità e misure repressive, visto che agli strumenti finora disponibili (il drive-through, l’imposizione di 20 secondi al tempo finale in gara, lo stop&go) si aggiunge la penalità di 5 secondi, riservata alle infrazioni di minor entità.

    Inoltre, importanti cambiamenti arrivano per i sorpassi fatti parzialmente al di fuori della pista. La norma finora prevedeva che chiunque passasse un’altra monoposto con tutte e quattro le ruote fuori dalla linea bianca, dovesse restituire la posizione guadagnata. In certi casi (vedi Grosjean su Massa in Ungheria, scelta folle quella di penalizzare il francese) con il sorpasso effettuato sul cordolo si è ugualmente provveduto a sanzionare il pilota. La nuova formulazione della norma sottolinea come è assoluta discrezione dei commissari imporre al pilota la restituzione della posizione.

    Non si fermano qui le novità. Le infrazioni commesse nel corso delle prove libere porteranno a una penalizzazione in griglia già nel week end in corso, sempre a discrezione dei commissari, mentre l’arretramento di 10 posizioni per infrazioni commesse in gara resta valido per l’evento successivo ed è obbligatorio.

    Nuove penalità anche per i motori V6 turbo

    Altre penalità, forse le più complesse, riguardano il pacchetto motore. Si noti bene, dobbiamo parlare di pacchetto perché di questo si tratta. Le componenti che interessano le cosiddetta “power unit” sono sei: oltre al motore, ci sono i sistemi di recupero dell’energia cinetica e termica, l’accumulatore di energia, il turbocompressore e l’elettronica che ha funzioni di controllo. Ogni pilota ha 5 pezzi di ogni componente per l’intera durata della stagione. Queste parti possono essere combinate tra loro in modo libero. Non appena, però, dovrà essere usato un sesto esemplare di una a caso tra le 6 componenti sopra elencate, scatterà la penalità. Questo il “tariffario”: – 10 posizioni in griglia per il primo pezzo cambiato; -5 posizioni in griglia per altri sesti pezzi; -10 posizioni per il primo settimo esemplare utilizzato di un qualunque componente; -5 posizioni per ulteriori nuove componenti. In caso di cambio dell’intera power unit si partirà dalla pit lane. Per rendere lo scenario ancora più complesso, la FIA ha deciso che se un pilota non potrà scontare l’intera retrocessione (ad esempio un pilota che scatta dalla 16a posizione e deve essere retrocesso di 10), si poterà un “debito” di altre 4 posizioni di penalità anche nella gara successiva visto che la griglia conta in totale solo 22 macchine.