Regolamento F1 2017, le nuove regole: monoposto più veloci e dal “vestito” diverso

Regolamento F1 2017, le nuove regole: monoposto più veloci e dal “vestito” diverso
da in F1 Tecnica, Formula 1 2017, Regolamento Formula 1 2017
Ultimo aggiornamento: Lunedì 13/02/2017 11:35

    Monoposto F1 regolamenti 2017

    Parliamo delle regole F1 2017. Non si conoscono ancora nel dettaglio le monoposto che affronteranno il mondiale di Formula 1 2017 , ma già si parla di loro da tempo. Il nuovo regolamento di F1 2017 porterà ad avere macchine profondamente diverse nella configurazione aerodinamica rispetto a quelle che hanno partecipato al campionato 2015/16. Ci sono misure, aumenti di dimensioni, posizioni diverse per elementi cruciali, nei provvedimenti che son stati deliberati dalla Federazione. Alcuni li hanno definiti dei cambiamenti radicali. Le monoposto andranno molto più forte, questo l’obiettivo dichiarato, ma i tecnici sono pressoché tutti concordi sul rischio che il guadagno si realizzi prevalentemente con un carico aerodinamico maggiorato, compromettendo però il carico della monoposto che segue.

    Anzitutto avremo macchine più larghe di 20 centimetri, un ritorno ai progetti degli anni Novanta (in foto la Prost GP del 1997), con i 2 metri complessivi prospettati. Aumenteranno le dimensioni dell’ala posteriore, che passerà a 95 centimetri dagli attuali 80 e collocata più in basso, a 800 millimetri dal piano di riferimento anziché 950 millimetri; all’anteriore, conservata la misura di 180 centimetri, ma il profilo sarà a freccia, soluzione già apprezzata a inizio anni Duemila. Guardando al retrotreno, l’ala non solo verrà riposizionata e ridimensionata, ma tornerà a poter contare sul profilo inferiore, la beam wing, che prima dell’introduzione delle power unit svolgeva anche il compito di supporto dell’alettone, poi ancorato attraverso i piloncini di supporto alla struttura. Le gomme rivestiranno un ruolo chiave nella ricerca delle prestazioni; si dovranno velocizzare le monoposto di qualcosa come 5 secondi al giro e buona parte del guadagno passerà dalle coperture, più larghe, notevolmente: il diametro resterà di 13 pollici, ma l’impronta del battistrada aumenterà da 245 a 300 millimetri per quelle anteriori e da 325 a 400 millimetri per le posteriori. Visivamente avremo macchine più imponenti e aggressive, se saranno anche funzionali a uno spettacolo superiore, è tutto da valutare. Aerodinamica non vuol dire solo alettoni e forme della carrozzeria, ma anche (se non soprattutto) il modo di far lavorare il fondo. Qui si inserisce una grande novità, perché sarà definita un’impronta massima proiettata a terra dell’area del fondo, lasciando la libertà di adottare forme variegate, con rientranze sul perimetro differenti da macchina a macchina. Lo scalino, poi, passerà da 140 centimetri a 180 centimetri di lunghezza e la zona del diffusore sarà portata più verso il centro della monoposto, anziché uno scivolo che inizia, oggi, all’altezza dell’asse ruota posteriore. La stessa altezza del bordo d’uscita risulterà molto più alta, con un canale che si farà notare fortemente: da 125 millimetri di altezza misurata sul piano di riferimento si salirà a 220 millimetri. | LEGGI ANCHE: LE MONOPOSTO PIU’ BRUTTE DELLA STORIA | Numerosi cambiamenti, pensati per diversificare le macchine, trasformarle con un look più accattivante. Il rischio è che, come sempre accaduto di recente, ci si ritrovi con progetti visivamente diversi da quelli attuali ma uniformati l’uno all’altro nella scelta di quella che sarà la soluzione migliore per vincere.

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