Regolamento MotoGP 2014: alla scoperta delle OPEN

La MotoGP 2014 sostituisce le CRT con la nuova categoria OPEN

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    MotoGP Open 2014

    Il 2014 sarà un ennesimo anno di svolta per la MotoGP, o meglio per la sua sottocategoria denominata CRT che tanto era stata voluta per permettere ai team minori di rimanere in MotoGP con moto dai costi contenuti. L’idea non era neanche malvagia di per sè ma all’atto pratico tra le moto presenti nei primi 2 anni, solo le Aprilia ART (quelle del team Aspar) si sono dimostrate realmente competitive e hanno stravinto la categoria per i due anni in cui è rimasta in vita. Da aprile 2014 quindi spazio alle OPEN, moto nuove e decisamente più competitive rispetto alle CRT di questi due anni.

    Ma vediamo dunque di cosa si tratta…

    Le nuove moto Honda, Ducati e Yamaha OPEN sono dei prototipi a tutti gli effetti ma di fatto “derivati” dalle MotoGP ortodosse Honda, Ducati e Yamaha (le FTR-Yamaha del team Forward sono Yamaha M1 a tutti gli effetti solo con telaio FTR) con due importanti concessioni speciali: 12 motori a stagione anzichè i soli 5 della MotoGP e serbatoio da 24 litri rispetto ai 20 degli altri.

    Chi ha optato per le nuove MotoGP OPEN?

    - Gresini, che passa da una Honda con il motore della CBR1000 SBK ad una Honda RCV1000R e la affida a Scott Redding che così raggiunge il suo rivale Pol Espargarò

    - Aspar dopo due anni con Aprilia si prende le Honda RCV1000R affidandole a Nicky Hayden (ritorna in Honda dopo 4 anni in Ducati) e Hiroshi Aoyama

    - Team Forward abbandona le FTR-Kawasaki per passare alle Yamaha M1-FTR confermando Colin Edwards e affiancandogli il campione della classe CRT 2013 Aleix Espargarò

    - Team Ducati Pramac ha una OPEN per il colombiano Yonny Hernandez (che aveva concluso la stagione 2013 con la Ducati “ortodossa”

    - Team Blusens Avintia con le FTR-Kawasaki a valvole pneumatiche

    - Ioda con l’Aprila ART

    - Paul Bird Motorsport rimane fedele alla Aprila ART

    In definitiva ecco le sostanziali differenze tra MotoGP Factory e Open:

    MotoGP Factory:

    -centralina unica MotoGP ma ogni casa costruttrice può sviluppare ed utilizzare il suo software

    -serbatoio da 20 litri

    -5 motori per pilota a stagione

    -3 motori per weekend di gara e centralina libera per le Wild Card

    -9 motori a pilota per le case costruttrici esordienti

    -possibilità di nominare 4 piloti “Factory” per ogni casa costruttrice

    MotoGP OPEN

    -centralina unica MotoGP con software e datalogger Magneti Marelli

    -12 motori per pilota a stagione

    -serbatoio da 24 litri

    E pensarci prima no? Invece di buttare via due anni con moto (a parte la Aprilia ART) inferiori rispetto alle MotoGP ortodosse sul piano delle prestazioni e della competitività. Evidentemente i geni in Dorna ci arrivano sempre dopo oppure è Honda a dettare le regole del gioco?

    Marco Pezzoni