Regolamento MotoGP 2017, le regole: poche novità tecniche nel 2017

Regolamento MotoGP 2017, le regole: poche novità tecniche nel 2017

Tutte le novità per la MotoGP 2017. Quali sono le nuove regole introdotte? Ecco il nuovo regolamento.

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    Regolamento MotoGP 2017, le regole: poche novità tecniche nel 2017

    Vediamo le regole MotoGP 2017. Durante il MotoGP Valencia 2016, ultima prova della stagione, si è discusso del Regolamento MotoGP 2017. L’occasione è stata utile per discutere nel paddock del nuovo regolamento tecnico del prossimo campionato. Dopo un 2016 ricco di novità, tra le più importanti la centralina unica e l’introduzione degli pneumatici Michelin, nella prossima stagione non vedremo importanti stravolgimenti tecnici. La GP Commission con i suoi rappresentati, Carmelo Ezpeleta e Javier Alonso (Dorna), Ignacio Verneda (FIM), Herve Poncharal e Mike Trimby (IRTA) e Takanao Tsubouchi (MSMA), ha approvato solo alcuni cambiamenti che riguardano principalmente le tanto discusse “alette” aerodinamiche introdotte dalla Ducati e attualmente utilizzate da tutte le case della classe regina.

    Come si legge in una nota ufficiale pubblicata dalla Federazione, nel 2017 non si vedranno più in pista moto con alette come quelle utilizzate negli ultimi anni. Nulla di nuovo in quanto, si sapeva già da tempo, che le sporgenze della casa di Borgo Panigale non avrebbero avuto vita lunga in MotoGP. La Honda, nei mesi scorsi, ha fatto pressioni sulla possibile pericolosità delle stesse e da lì si è deciso di intervenire nel regolamento tecnico in vista della prossima stagione. Nella nota si legge che le appendici aerodinamiche sono state vietate e che la Direzione tecnica sarà l’unica a poter giudicate se una carenatura o un particolare di essa siano in linea o meno con il regolamento. Per evitare di vedere in pista bolidi con la parte anteriore alare, è stato deciso che questa parte di moto non potrà avere sporgenze superiori a 150 mm oltre una linea verticale passante la perno della ruota anteriore. La Grand Prix Commission ha inoltre deliberato un numero limite di evoluzioni sulla carenatura delle MotoGP. Inoltre, quei piloti che proveranno delle moto da strada su circuiti del calendario mondiale, saranno obbligati a riferire alla Direzione di gara tutti i dati tecnici delle moto utilizzate. Ultima modifica per quanto riguarda il regolamento sportivo. Durante il “flag to flag” ci sarà un numero limitato di meccanici per pilota che dovranno obbligatoriamente indossare il casco.

    Ogni moto dovrà inoltre installare i sensori omologati dalla Dorna.

    Anche nelle classi minori non si potranno utilizzare appendici o alette per aver maggior carico aerodinamico. Nella Moto3 inoltre i costruttori non venderanno alle scuderie i motori ma li forniranno con un contratto di locazione. Inoltre modifiche per quanto riguarda le Wild-Card della terza categoria del motomondiale. I piloti potranno sfruttare questo ‘biglietto’ per partecipare a qualche gara ma i loro motori dovranno essere mappati e approvati dal costruttore seguendo ovviamente il regolamento tecnico della categoria stessa.

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