Regole F1, Brawn: ritorno alle sospensioni attive per agevolare i sorpassi?

Regole F1, Brawn: ritorno alle sospensioni attive per agevolare i sorpassi?

Il ritorno delle sospensioni attive nelle regole di F1 sarebbe mirato ad agevolare i sorpassi, parola di Ross Brawn

    Regole F1, Brawn: ritorno alle sospensioni attive per agevolare i sorpassi?

    Ross Brawn sta cercando nuove regole di F1 che aumentino lo spettacolo senza strani artifici tipo il DRS. La sua ultima proposta è quella di valutare il ritorno delle sospensioni attive. Brawn, divenuto responsabile sportivo di Liberty Media, società che gestisce i diritti commerciali della Formula 1, ha capito che l’attuale regolamento di F1 ha reso troppo difficile superare un avversario anche quando la differenza di prestazione è evidente. Solo alcuni circuiti moderni con particolari caratteristiche possono rendere questo problema meno evidente. Tuttavia, è sulle monoposto che si deve agire. “L’obiettivo nel lungo periodo è avere appendici aerodinamiche che non creino turbolenze ma nel breve periodo dobbiamo trovare altre soluzioni”, ha dichiarato ad Auto Motor Und Sport.

    Le sospensioni delle attuali monoposto di Formula 1 sono sofisticatissime e per certi versi riescono ad emulare il comportamento delle celebri sospensioni attive che hanno fatto la storia della categoria ad inizio anni ’90. Tanto vale, allora, tornare a legalizzare quella soluzione per avere vetture più stabili e meno disturbate dalla scia di chi precede:“Il nostro obiettivo è avere sorpassi difficili ma possibili e ora abbiamo il problema che la scia modifica l’equilibrio della monoposto ma con le sospensioni attive potremmo prevenire il problema”. Come evolverà la vicenda? Il numero di sorpassi registrato nei prossimi Gran Premi darà la misura di quanto è impossibile sorpassare nella Formula 1 del 2017. A quel punto, sarà più facile capire quanto drastiche dovranno essere le soluzioni.

    Ross Brawn è attivo su molti fronti. Un altro filone interessante che sta cavalcando è quello legato al maggior coinvolgimento del pubblico che assiste ai Gran Premi di Formula 1. La sua proposta in tal senso è quella di dare visibilità pubblica a tutti i dati a disposizione delle squadre.

    Anche quelli segreti come le mappature del motore, l’usura delle gomme o il consumo di carburante. “Stiamo lavorando per raggiungere questo obiettivo ma sarà difficile convincere i team a diffondere le loro informazioni – ha spiegato Brawn al Times – penso che tanti appassionati sarebbero entusiasti di poter vedere anche la gara da dietro le quinte. Certo, i team tendono a voler conservare le proprie informazioni riservate ma se tutti le rendessero pubbliche non ci sarebbero comunque vantaggi per nessuno”. Per dare forza alla sua proposta, il responsabile sportivo di Liberty Media ha ricordato che una grande rivoluzione è già avvenuta:“Anche i team radio una volta erano criptati ma su quel fronte è già avvenuto un cambiamento di mentalità”.

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