Regole F1, Ferrari: veto a motori livellati! Mercedes contro i low-cost

Regole F1, Ferrari: veto a motori livellati! Mercedes contro i low-cost

    Regole F1: Ferrari contro motori livellati, Mercedes contro i low-cost

    Nell’ultimo Strategy Group della Formula 1 la Ferrari ha fatto valere il proprio diritto di veto sulla proposta della Federazione Internazionale dell’Automobile di standardizzare alcune componenti al fine di ridurre i costi di sviluppo e produzione delle power unit. L’idea di Jean Todt è quella di far risparmiare i team clienti che sono sempre alle prese con più o meno gravi difficoltà economiche. L’altra proposta tirata fuori dal taschino, allora, è stata quella di aprire le porte a nuovi costruttori di power unit, tipo Cosworth, consentendo loro di realizzare propulsori più semplici ma meno costosi. Anche questa idea, però, è stata bocciata dalla Mercedes.

    Era da anni che la Ferrari non usava il proprio diritto di veto. Stavolta lo ha fatto. Marchionne e Arrivabene confermano di non voler lasciare nulla al caso pur di riportare il Cavallino in vetta. La FIA aveva proposto di standardizzare e semplificare alcune componenti delle power unit per abbattere i costi della fornitura. In tutta risposta, la Federazione guidata da Jean Todt ha allora messo sul tavolo un’idea di motore “low-cost” da far produrre a costruttori indipendenti. Si parla di un biturbo da 2.2 litri di cilindrata, caldeggiato in primis da Bernie Ecclestone, che garantirebbe tanta resa con poca spesa ma anche un ritorno ad alti consumi ed emissioni di CO2.

    Sul fronte del motore standard e low-cost è Toto Wolff della Mercedes ad esprimere parere negativo:“Tutto si può fare me non è quello che a noi piacerebbe – ha affermato l’austriaco ad Autosport – in Formula 1 ci sono dei costruttori che hanno deciso di entrare perché l’attuale concetto si adatta a quello che sta succedendo nelle vetture stradali e ciò si può scontrare con chi detiene i diritti commerciali e punta ad avere un ampio numero di partecipanti. Introdurre un motore standard sarebbe comunque un progetto complesso perché va rivisto con attenzione il regolamento al fine di livellare le prestazioni con il sistema attuale”. Gli stessi timori del capo di Brackley sono condivisi da Eric Boullier della McLaren: “Pensiamo che sia meglio aiutare Renault e Honda a recuperare piuttosto che diversificare i motori“. Wolff, infine, riprende la parola per ricordare che la Mercedes ci sta già mettendo del suo per aiutare lo spettacolo seguendo, però, una linea di condotta più coerente:Potevamo non accettare ma, invece, abbiamo deciso di concedere libertà di sviluppo sui motori per il prossimo anno. Non vogliamo che qualcuno dica che i motori sono congelati e non c’è modo di recuperare nonostante questo sarebbe stato un deciso vantaggio per noi. Questo è andare nell’interesse di tutti”.

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