Renault, mossa antisportiva?

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    Alonso, Fisichella e Schumacher

    Ci voleva questa! Prima Fisichella copre spudoratamente le spalle ad un Alonso in crisi con le gomme. Poi si lascia sfilare come un Barrichello qualunque.

    Jean Todt, a tal proposito, commenta sarcastico:«Dalla strategia della Renault abbiamo imparato qualcosa che sarà utile anche a noi…»

    Facciamo un passo indietro. A metà gara Fisichella copre le spalle ad Alonso in difficoltà per 3 giri e lo supera solo quando al muretto Renault si accorgono che lo spagnolo non poteva in nessun modo migliorare la resa delle sue gomme senza doversi fermare.

    Come se non bastasse, verso fine corsa il romano lascia passare l’Asturiano senza lottare minimamente e gli regala un comodissimo secondo posto che gli consente di restare a pari punti con Schumacher in classifica.

    Dico la mia. Premesso che non ci interessa minimamente sapere cosa sarebbe cambiato se Fisichella avesse subito attaccato Alonso senza rallentare Schumacher.E non ci interessa neanche che Alonso sarebbe, forse, riuscito anche a superare Fisichella in condizioni di lotta tra i due.

    Ci interessa, invece, notare che la Renault ha utilizzato i tanto deprecabili e antisportivi ordini di scuderia in modo più che plateale! Ed ha fatto persino peggio di come faceva la Ferrari gli anni scorsi quando veniva aspramente criticata (NON quest’anno! vedi Malesia)

    Per coerenza, i sostenitori del tutti-contro-tutti in pista dovrebbero parlare senza mezzi termini di antisportività anche della Renault?

    Secondo me, invece, coerentemente con quanto già detto, la polemica non esiste. Punto e basta!

    Ho già detto la mia e la ripeto anche in questa occasione: la F1 è uno sport di squadra e privilegiare il pilota più forte è semplicemente la cosa più logica e normale che c’è da fare.

    Spero, a questo punto, che non solo i ferraristi – che questo semplice concetto l’hanno capito e apprezzato da tempo – ma anche quelli della Renault, che utilizzavano questo pretesto per attaccare le scelte della Ferrari, convengano con me!

    Non credo neanche si possa parlare di opinione personale. Ma solo di dati oggettivi.

    Gli stessi dati che dicono che se in Malesia Schumacher avesse sopravanzato Massa, adesso avrebbe un decisivo punto in più rispetto ad Alonso.

    Faccio notare come di questa situazione ne abbia approfittato anche Todt che, come dicevo in apertura, si è permesso di commentare:«Un’esperienza positiva per noi. Abbiamo imparato qualcosa che possiamo fare. E’ sempre interessante: si impara dalle proprie scelte ma anche da quelle degli altri. Sta a voi giudicare se la loro tattica sia stata normale o piuttosto insolita. Semplicemente la terremo in considerazione. Non ho altri commenti da fare a riguardo».

    Per la serie: chi la fa, la spetti! E guai adesso a chi abbia da ridire qualcosa ad Alvaro Vitali…