Ricorso McLaren: oggi l’ultimo atto. Anche Ecclestone è contro Hamilton

Ricorso McLaren: oggi l’ultimo atto. Anche Ecclestone è contro Hamilton

Ricorso McLaren: oggi l'ultimo atto

    Ricorso McLaren: oggi l'ultimo atto. Anche Ecclestone è contro Hamilton

    Per motivi di traffico, la sede del ricorso McLaren sull’esclusione o meno di Williams e BMW dall’ordine d’arrivo del Gran Premio del Brasile sarà discussa a Londra e non a Parigi dove ha sede la FIA. Oggi, finalmente, sarà messa definitivamente la parola fine sul mondiale di Formula 1 2007.

    Se venissero squalificate le vetture di Rosberg, Kubica e Heidfeld e venisse riscritto l’ordine d’arrivo, infatti, Lewis Hamilton diventerebbe campione del mondo e lascerebbe Kimi Raikkonen con un pugno di mosche.

    L’ipotesi pare remota. Ma con questa Federazione è meglio non scherzarci troppo.
    Persino Bernie Ecclestone, accanito tifoso di Hamilton, ha fiutato il pericolo e si è esposto dicendo che se fosse tolto il titolo al suo odiato Kimi Raikkonen potrebbe addirittura lasciare la Formula 1 e andarsene in pensione!

    Messa così, forse ne varrebbe la pena!
    Scherzi a parte: un ennesimo sovvertimento dei valori in campo, per giunta così clamoroso, sembra impossibile che possa essere messo in atto. La già precaria credibilità del governo della F1, potrebbe ricevere il definitivo colpo di grazia.
    Se Ecclestone ha ritenuto esporsi, però, dobbiamo pensare che non sia del tutto scontato l’esito dell’incontro di oggi.

    Realisticamente, va ricordato, persino la McLaren ha amesso la sconfitta ed ha, almeno ufficialmente, chiesto l’appello solo per chiarire una volta per tutte che sanzioni prevedere in casi simili a quello capitato ad Interlagos.
    Il probelma, lo ricordo, è legato alla temperatura della benzina che non può essere più fredda di dieci gradi rispetto alla temperatura ambientale.

    Le scuderie hanno vantaggio a tenere la benzina più fredda per guadagnare cavalli e quella di Williams e BMW è risultata al di sotto di 2.3 gradi rispetto al limite consentito.
    Nonostante ciò, in Brasile non è stata inflitta loro nessuna penalità.

    Qualcosa potrebbe accadere. Probabilmente potrebbero persino venir tolti loro i punti ma, seguendo il ragiomento fatto per la spy-story, non è detto che lo stesso accada anche ai loro piloti. Insomma, se sanzioni ci deve essere, dovrebbe andare a cadere solo sul campionato costruttori.
    Nel caso in cui, invece, fossero tolti i punti anche a Resberg, Kubica e Heidfeld, è possibilissimo che non siano assegnati a nessun altro. Non è scontato, infatti, che la classifica debba scorrere e far piombare Hamilton nel suo magico quinto posto che vale il titolo.

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