Robert Kubica ancora protagonista tra le paure di Domenicali e i rimpianti della Renault

Robert Kubica ancora protagonista tra le paure di Domenicali e i rimpianti della Renault

da , il

    Robert Kubica ancora protagonista tra le paure di Domenicali e i rimpianti della Renault

    Stefano Domenicali non ha dubbi. La BMW non è lì per caso e se i suoi piloti sono a ridosso di Kimi Raikkonen in classifica, vuol dire che lotteranno anche loro per il mondiale fino alla fine.

    Come tutti, anche Domenicali prende in grande considerazione Robert Kubica. In un’intervista rilasciata al magazine Autosport dopo il Gran Premio del Bahrain, indica chiaramente il pilota polacco come un candidato al titolo mondiale 2008:“Ha fatto un lavoro eccellente ed una corsa molto positiva. Sul podio mi ha detto di aver trovato olio in pista nel primo giro ed ha perso terreno. Ma ha saputo mantenere un ritmo di gara di tutto rispetto”

    “Lotterà per il titolo fino alla fine” ha ribadito il boss della Ferrari. Dalle sue parole non emerge, però, nessun accenno di interessamento ad un eventuale passaggio del pilota di Cracovia a Maranello:“La gara di domenica ha avuto molti punti positivi perché, oltre al balzo in testa al mondiale di Kimi e alla 100a vittoria dell’era Montezemolo, abbiamo ritrovato anche Massa, un ragazzo straordinario sul quale non abbiamo mai smesso di credere”.

    Se Domenicali si limita ad indicare Kubica come grande rivale, di tutt’altro tenore sono state le parole di Pat Symond nei confronti del pilota BMW Sauber. Per il responsabile Renault si tratta di un grosso rimpianto l’esserselo fatto sfuggire quando era praticamente già sotto contratto con la casa francese:“Aveva 19 anni quando, dopo aver vinto la World Series by Renault, ha avuto la possibilità di provare la nostra vettura di F1. Dopo il test avevamo intenzione di investire su di lui perché era stato il giovane che più ci aveva impressionati. Non siamo però stati sufficientemente convinti e, nel frattempo, lui aveva già preso dei contatti con la BMW. Così l’abbiamo perso”.