Ron Dennis e Mercedes: guerra o pace?

Ron Dennis e Mercedes sembra a tratti che siano in fase di divorzio mentre in altri momenti vanno d'accordo

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    Ron Dennis e Mercedes: guerra o pace?

    Ron Dennis e la Mercedes fanno tutto come se niente fosse mentre i giornali britannici, The Guardian in testa, parlano di divorzio imminente tra la base inglese e quella tedesca del team. Dove sta la verità?

    Il modo nel quale Ron Dennis ha gestito la spy-story non è andato giù ai vertici di Stoccarda. Analogamente, alla Mercedes non hanno digerito il fatto di aver perso il titolo mondiale avendo due piloti in lizza fino all’ultimo giro e ben 17 punti di vantaggio su Kimi Raikkonen a due gare dalla fine con Lewis Hamilton.

    Le responsabilità sono tutte di Ron Dennis in quanto boss e capo del team. Se a questo si aggiunge la palesata volontà dell’inglese di farsi da parte e si considera che proprio un anno fa ha venduto una bella fetta delle proprie azioni del team McLaren a degli investitori arabi, il mosaico sembra assumere una fisionomia ben precisa.

    Dopo 13 anni di collaborazione, è la prima volta che la presentazione della nuova vettura viene fatta in Germania. Ed è la prima volta che Ron Dennis assume un ruolo di più basso profilo.

    Secondo i ben informati, i piani sono i seguenti: la Mercedes, cha attualmente ha la maggioranza relativa del pacchetto azionario (40% contro il 30% degli arabi e il 15% ciascuno di Dennis e Mansour Ojjeh) ha già preso il potere a livello decisionale. Ron Dennis resterà al timone ancora per un anno ma il suo posto come rappresentante del 15+15% della coppia Dennis-Ojjeh è già stato assegnato al braccio destro Martin Whitmarsh.

    Nonostante le smentite, insomma, la rottura era insanabile e dietro le quinte tutto è già stato compiuto. L’unica accortezza è stata quella di far restare, almeno ufficialmente, Ron Dennis in primo piano nella speranza che a fine 2008 quando si ritirerà, saranno dimenticati per sempre gli strascichi polemici della spy-story.

    Se Dennis se ne fosse andato già adesso, infatti, il suo nome sarebbe rimasto per sempre legato a questa infangante vicenda.

    Per quanto si voglia parlar male di questo personaggio, dobbiamo ammettere che ha dato molto a questo sport ed è lui la vera anima di tutti i successi McLaren. E’ del tutto plausibile, quindi, che la Mercedes abbia voluto riconoscergli almeno il diritto di ripulirsi l’immagine.

    E se la stagione 2008 si concludesse con una vittoria delle frecce d’argento, sarà la ciliegina sulla torta per l’uomo già destinato a salutare la compagnia.