Ron Dennis torna a fare il duro: oltre la metà dei piloti di F1 non vale niente

Ron Dennis, boss McLaren, dichiara che la metà dei piloti di F1 attuali non vale niente

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    Ron Dennis: metà dei piloti in F1 non valgono nulla

    Dopo averla vista brutta e aver persino tirato fuori le lacrimucce pur di proclamare la sua innocenza, Ron Dennis torna in versione “full metal jacket” e, in un’intervista rilasciata a The People, racconta che per lui metà dei piloti attualmente in F1 non valgono niente. Quanto al metodo migliore per guidare un team vincente, non ha dubbi: la squadra deve essere come un esercito!

    “Possiamo prendere almeno il 50% dei piloti che compongono la griglia - ha affermato il boss McLaren – e considerarli di scarso valore. Questa è la mia opinione. E per questo noi abbiamo puntato su un pilota giovane e di prospettiva come Lewis Hamilton. Lui non costa molto e possiamo plasmarlo a nostro piacimento. Prendere un pilota già maturo, pagarlo molto e non avere grandi prestazioni perché è già in parabola discendente… non ha senso! Se si vuole essere i migliori c’è bisogno anche di saper lanciare personaggi nuovi”.

    Scommettere su Hamilton, c’è da dire ad onor del vero, non è stato per Dennis un gran rischio. Ma a lui si deve il merito, Coulhtard ed altre eccezioni escluse, di aver sempre messo grandi piloti dentro alle sue macchine. Da questo punto di vista, quindi, non ha niente da imparare da nessuno.

    A sentirlo parlare, poi, su come si gestisce un team sembra che Dennis abbia le idee chiare anche su come vada condotta una scuderia. E finalmente si capisce come mai venga dipinto come un sergente di ferro:“Una squadra di F1 va intesa come un esercito. Un esercito fatto da persone addestrate in ogni dettaglio e che remano tutte verso lo stesso obiettivo, vale a dire vincere le gare. Anche il modo come funziona la squadra ricorda regole militari: al primo posto vanno sempre la disciplina e la pianificazione mentre, solo in un secondo momento, si può eventualmente lasciare spazio alle emozioni e al lato umano”: