Rossi al Confessionale: “Io, l’eterno Peter Pan…”

Rossi: "Io l'eterno peter pan"

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    Possibile, a tratti ovvio, per uno come Valentino Rossi, fare un giro di qualifica come quello fatto registrare questo pomeriggio e ottenere una pole magistrale che per l’ennesima volta mette a tacere forzatamente tutte le malelingue che lo vedevano sconfitto già dalla prima gara.

    Certo, perchè si può essere sconfitti in partenza, come si può vincere un campionato, forse, pur non essendo i migliori. Questa non è la regola, ovviamente, ma le variabili sono infinite nella vita e tutto può capitare.

    Capita anche che ad un 7 volte campione del mondo per troppe volte si rompa la moto durante la gara e sia costretto a pagar pegno e cedere punti importanti, e capita anche che sfumato probabilmente un campionato, si ritorni a correre come qualche anno prima, quando da bambini l’obiettivo è uno solo, una sorta di imperativo categorico: divertirsi.

    Sembra, a dir la verità, che oggi Valentino, dopo aver praticamente salutato (almeno a parole, anche se la matematica non è ugualmente dalla sua parte) il mondiale dopo l’avventua americana di Laguna Seca, si sia divertito. E tanto, al punto di limare un tempone da qualifica di Capirossi e polverizzarlo successivamente, lasciando tutti a bocca spalancata.

    E’ diverso Valentino Rossi oggi, forse pi+ disilluso e meno irriverente, meno ingenuo e più calcolatore, ma la forma mentis del vincente l’ha conservata, come il talento. Sono cose quelle, per fortuna, che non si perdono, nè si dimenticano.

    E così, all’ Ansa, Valentino evidentemente sollevato e rasserenato dalla pole di oggi, quasi come fosse una conferma per sè stesso che “The Doctor c’è (ancora!)”, si confessa.

    Sento che sono passati dieci anni e che è cambiato molto un po’ tutto. E’ cambiato molto il mondo del Motomondiale ma, soprattutto, la mia vita e il mio rapporto col pubblico.Ora non posso più nemmeno girare a piedi per il paddock e sono costretto a restarmene chiuso nel mio motorhome!”- dice il #46 più famoso d’Italia, che ha preso casa a Londra per sfuggire alle richieste di autografo dei fans del Bel Paese.

    E proprio nella Capitale del Regno Unito Valentino si è rifugiato al ritorno dalle sue vacanze (e nei giorni post Laguna Seca…):” Dopo tante gare in poco tempo ci voleva un po’ di vacanza. Sono stato qualche giorno a Londra e poi in Italia per trascorrere un po’ di tempo con la mia famiglia, gli amici e il mio cane. Dopo un buon periodo ho sofferto per l’incidente di Assen e non ci volevano i problemi di Laguna Seca che hanno frenato la mia rincorsa. Ci voleva davvero un po’ di pausa. Sono state vacanze molto importanti per rilassarsi, per ricaricare le batterie per l’ultima parte della stagione”.

    Ma Brno porta fortuna al 27enne di Tavullia. Il successo nel Gran Premio della Repubblica Ceca di 10 anni fa non si dimentica, e la pole di oggi è l’ennesimo sigillo.

    Sono un ricordo indelebile nella mia mente. Allora non pensavo che potesse succedermi tutto ciò che è successo in questi anni e che ha cambiato radicalmente la mia vita. Però meno male che sia cambiata così…“.

    E dei suoi 51 punti di distacco dalla vetta della classifica, dice: “E’ un grande distacco, dovuto allo zero di Laguna Seca ma io ci provo. Spero di tornare ai vecchi livelli di competitività visto che abbiamo avuto un bel po’ di problemi. Abbiamo qualche idea sul da farsi perché anche durante le ferie ho parlato spesso con tecnici e progettisti. La cosa più importante per noi in questo momento é riuscire a tornare competitivi e riuscire a sfruttare le gomme anche in prova. Abbiamo qualche idea di come lavorare sull’assetto ma non avremo parti nuove da qui alla fine della stagione. Dobbiamo migliorare. Anche perché non mi va di svenarmi per fare il decimo tempo! Abbiamo problemi con le nuove Michelin che, invece, danno qualche vantaggio alle Honda, dobbiamo risolvere i problemi d’assetto. E no rompere motori, cosa successa negli Usa e a Le Mans“.

    E conclude con una ricetta che sull’Artusi meriterebbe 5 stelle per difficoltà, una di quelle ricette “per chef esperti” in cui i cuochi dummies non si cimentano per timore reverenziale e i cuochi bravi ma non eccellenti rifiutano per paura che possa venir loro male e quindi mettere in discussione il loro talento.

    Servirebbe vincere sempre, restano solo sei gare e vincerle tutte, se non impossibile, è perlomeno difficilissimo. Ma io ci proverò lo stesso. Voglio lottare per stare davanti e vincere. Hayden non ha mai sbagliato e si merita il vantaggio in classifica che ha, quanto a me? Lotterò fino alla fine!”.

    Peter Pan, lo sappiamo, era un ingenuo sognatore e Valentino ci prova. Se poi, al posto del sale, ci sarà un pizzico di polvere magica…