Rossi, contratto fino al 2010. Jeremy Burgess alla Yamaha: “Se resta Valentino, resto anch’io”

Valentino Rossi e il rinnovo del contratto con Yamaha

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    Jeremy Burgess Valentino Contratto

    E? iniziata nel 2005 la storia di Valentino e Jeremy Burgess.

    Anzi, molto prima.

    Il felice matrimonio tecnico tra il Valentino Rossi e Jeremy Burgess inizia ben prima del passaggio in Yamaha di entrambi.

    Il colpo di fulmine avviene in Honda.

    Jeremy Burgess Honda Valentino Rossi

    Mondiali vinti uno dopo l?altro, successi e coccole fino a che la Honda?

    Ciò che successe dopo è Storia ormai e quel che restò furono due figli che ripudiarono la stessa madre, quella Honda tanto vittoriosa e tanto snaturata che non rispecchiava più la sete di vittoria e la fame di futuro di nessuno.

    Un?adozione, quella Yamaha dunque, che arrivò come una manna dal cielo a suggellare la sintonia tra il pilota italiano e il tecnico australiano. Che ricambiarono la nuova madre con un Campionato Mondiale memorabile.

    Correva l’anno 2005.

    Adesso, qualche anno e Mondiale perso dopo, è ora di tirare le somme e, forse, rilanciare.

    Valentino, mille e non più mille. Anche se in questo caso, i milioni di euro sono 100.

    Avevamo già parlato del rinnovo del contrato di Valentino Rossi e adesso sembra che finalmente qualcosa si stia muovendo nella giusta direzione.

    Le parti interessate sono quattro: il pilota (Valentino Rossi), il tecnico (Jeremy Burgess), la moto (i big boss Yamaha), gli sponsor (Fiat in testa)

    Ora che tutti e quattro i protagonisti si sono espressi in merito alla MotoGP dei prossimi anni, la situazione diventa sufficientemente chiara per poter ipotizzare ad un solidazio biennale tra il pilota di Tavullia e la casa dei tre diapason.

    Riavvolgiamo, però, il nastro e proviamo a ripercorrere le tappe più importanti di questo percorso.

    • Novembre 2007

    Valentino Rossi e Yamaha, dopo due Mondiali persi per sfortuna e per demerito, siglano una sorta di accordo (prommessa di matrimonio?) in cui si asserisce che Valentino, ormai con un solo anno di contratto (2008), avrebbe continuato la felice convivenza con la moto giapponese solo alla condizione di poter disporre di una Yamaha M1 vincente.

    Voglio chiudere la carriera in Yamaha” – aveva detto Valentino. E il sereno rapporto del pilota di Tavullia con Yamaha fa pensare ai tecnici dei tre diapason che l’erba voglio esiste. Ed è giusto così. Da allora in poi l’obiettivo sarebbe andato verso una sola direzione: costruire una M1 vincente.
    • Marzo 2008
    Il tempo passa, il Campionato Mondiale inizia, ma la prima gara in Qatar (in notturna) viene vinta da Stoner. Apriti cielo. Valentino è vicino al campione del mondo, ma la sua moto è visibilmente inferiore. La Ducati GP8 sembra essere la copia ancora più bella della GP7 e la Yamaha M1 la brutta cugina di una Ducati stratosferica. Valentino è “impiccato” già dalla prima gara, ma non si perde d’animo. Il contratto parla chiaro e Valentino vuole chiudere la sua carriera 1. in Yamaha ““Non ci sono altre intenzioni per il prossimo futuro. Sto troppo bene in Yamaha

    2. vincendo “Il Ritiro? Solo da Campione del Mondo

    Valentino ROssi bacio Yamaha

    Le idee da parte di Valentino sono più che chiare, e così sembra adesso anche da parte di Yamaha

    • Maggio 2008

    La vittoria del Mugello ha galvanizzato gli animi e dipinto di rosa ogni pensiero dei tre diapason. Masao Furusawa (big boss Yamaha) e Lin Jarvis (big boss Yamaha Racing) hanno sostanzialemente detto “si” alla permanenza di Valentino Rossi con la librea dei tre diapason, rimane solo da definire per quanto tempo.

    Collaudato anche il team. Squadra che vince non si cambia, e se anche si volesse cambiare, il Capitano che questa volta si opporrebbe.

    Il genio della tecnica Jeremy Burgess, al fianco dei campioni di sempre, a prtire da Mamola, passando per Doohan e finendo con Valentino Rossi, ha infatti dichiarato: “Se resta Valentino, resto anch’io

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    Jeremy Burgess Valentino Rossi

    L’ OK arriva anche dalle Bridgestone che non lasceranno Valentino scalzo per gli anni a venire.

    Perfetto. La squadra è compatta, gli sponsor pure (la Fiat è fermamente intenzionata a rimanere visto che il sodalizio con Valentino sta fioccando all’azienda torinese un bel pò di “immagine”) anche se i tre diapason chiederebbero di più. La casa automobilistica sotto la Mole non investe quanto i precedenti sponsor e il ritorno di immagine è sbilanciato a favore di Fiat più che di Valentino. Yamaha, quindi, sta facendo due conti per vedere il da farsi e tastare altri settori, telefonico in primis, ma anche tecnologico e finanziario. Nel caso peggiore, si ipotizza anche una divisione ancora più netta dei due team Yamaha, uno per Jorge Lorenzo, l’altro per Valentino, indipendenti a partire dalle gomme e finendo agli sponsor (e ai colori dei due team!).

    • Giugno 2008

    Valentino si sbilancia.

    Arriveremo all’accordo penso per Laguna Seca” – dichiara Valentino. Nella sua mente frulla l’idea di un possibile rinnovo biennale del contratto prima di passare alle due ruote, e sembra che questa sia anche la direzione Yamaha.

    Lin Jarvis prende la parola: “Al Mugello, come programmato, si siamo incontrati io, Masao Furusawa, e Valentino. Una riunione molto positiva. Le buone notizie, non solo per noi, ma per tutta la MotoGP, riguardano una discussione su un possibile rinnovo biennale. Penso che il 90% sia arrivato al 95% poichè siamo in accordo su quasi tutto. Non c’è nulla di complicato, semplicemente è un contratto enorme. Ci sono sempre dettagli, per questo ci prendiamo tutto il tempo necessario“.

    Enzima catalizzatore di questa decisione, potrebbero essere state le tre ultime vittorie di Valentino? Jarvis riposnde: “Penso che abbia reso più semplice le cose, nel senso che si è reso conto di avere un pacchetto vincente. Dal nostro punto di vista le gare vinte sono ovviamente importanti, ma non sono una condizione, sebbene credo che per Valentino lo siano eccome“.

    Adesso, la conferma del rinnovo del contratto che arriva da “El Mundo Deportivo”: Rossi in Yamaha fino al 2010.

    La Yamaha mi ha detto che potevo decidere io gli anni per i quali rinnovare il mio contratto- ha detto Valentino- E io ho scelto: sicuramente per due anni. Volevo vedere quanto grande poteva essere la mia motivazione per continuare a guidare. Per questo ho scelto due anni“.

    Più facile di così?!