Valentino Rossi in Formula 1? Meglio Loeb!

Il pluricampione del mondo di rally Sebastien Loeb ha provato con grandi risultati una Red Bull RB4 di Formula 1 nei testi di Barcellona

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    Noi per primi abbiamo enfatizzato e continuiamo a celebrare le performance di Valentino Rossi a bordo della Ferrari di Formula 1. C’è, però, un altro personaggio al di fuori del Circus che merita la medesima attenzione del campione di Tavullia. Trattasi di Sebastien Loeb: colui il quale sta al Rally esattamente come il Dottore sta alla MotoGP.

    LOEB CON RED BULL. Il pluricampione del mondiale Rally ha girato durante i test collettivi della scorsa settimana a Barcellona. “Sapevo che ci avrebbe stupito e così è stato. Da quando è entrato in macchina, non ha fatto un passo falso” ha ammesso ad Autosport l’ingegner Casanova della Red Bull. Con una RB4 dotata di gomme slick e carichi aerodinamici in linea con le regole 2009, Sebastien Loeb ha fatto registrare l’ottavo tempo assoluto su 17 piloti scesi in pista. Lo scorso anno, invece, nel suo primissimo test, al volante di una Renault R27, restò staccato di un solo secondo e mezzo da Heikki Kovalainen.

    F1, NO GRAZIE. “Probabilmente sono troppo vecchio – il 34enne francese ha voluto immediatamente smorzare gli entusiasmi nati in patria – “Se passare in F1 era una questione che avrei dovuto affrontare anni fa. Adesso sono qua solamente perché la Red Bull mi ha offerto questa opportunità”. Guai, però, a sminuire il Rally al cospetto della F1:“Non si possono comparare le due discipline, sono troppo diverse. Ma non si deve pensare che il rally sia più tranquillo perché durante le mie gare devo stare concentrato come lo sono stato qui”

    MARGINI DI MIGLIORAMENTO. Nonostante Loeb non veda il proprio futuro in Formula 1, non disdegna l’idea di ritornare ancora a guidare una monoposto, conscio che quanto fatto in questa sua brevissima esperienza ha ancora dei grandissimi margini di miglioramento:“Ho ancora molta velocità da tirar fuori ma non sono in grado di dire quantificarla. Sicuramente potrei migliorare molto in frenata: a volte arrivavo troppo presto mentre altre troppo tardi. Credo che per chiunque si avvicini alla F1 sia questa la sfida più difficile. Per il resto, invece, penso di essermela cavata molto bene soprattutto per lo stile di guida e per le traettorie”.