Rossi – Stoner e la proprietà commutativa: inizia il duello all’ultimo sangue

Iniazia il duello serrato tra Casey Stoner e Valentino Rossi che oggi, al quarto appuntamento MotoGP della stagione 200 hanno dato spettacolo sulla pista di shangai giocando al gatto e al topo

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    duello Rossi Stoner

    Ricomincia la sfida.

    Già, perchè negli ultimi appuntamenti Stoner aveva giocato a nascondino e Valentino al gatto e al topo con Lorenzo.

    Adesso qualcosa sembra pronto a cambiare.

    Valentino, questa volta, sembra aver fatto proprio il suo dovere.

    Traduzione: Valentino è davanti.

    Almeno in questa prima giornata di prove e a che se molto spesso i risultati del venerdì vengono stravolti il sabato e poi la domenica.

    Poco importa. Il risultato di oggi serve a far sapere al team Fiat Yamaha gommato Bridgestone che la moto (forse) c’è.

    Si rincorrono, Valentino e Casey.

    Casey Stoner (Aus) Ducati Marlboro Team 2′00.163

    Valentino Rossi (Ita) Fiat Yamaha Team 2′00.215

    Dani Pedrosa (Spa) Repsol Honda Team 2′00.361

    oppure

    Valentino Rossi (Ita) Fiat Yamaha Team 1′59.906

    Casey Stoner (Aus) Ducati Marlboro Team 2′00.318

    Daniel Pedrosa (Spa) Repsol Honda Team 2′00.819

    Quale scegliere? In fondo, in questa propietà commutativa in cui cambiando l’ordine dei fattori il risultato non cambia c’è anche Pedrosa.

    Ma non è proprio così.

    Scambiando le posizioni di Casey e di Valentino cambiano poco in questa gara (appena 5 punti?) ma potrebbe significare un Mondiale (come il 2006 ha insegnato…).

    Sì, sono contento -confessa Valentino – In Qatar non eravamo pronti e sia a Jerez sia all’Estoril nonostante una buona velocità non siamo mai stati in grado di lottare a testa alta fino alla fine della corsa. Qui è tutto come me l’aspettavo. Io e Stoner siamo tornati a essere i più veloci anche se Pedrosa, terzo, dimostra che pure le Michelin vanno abbastanza bene“.

    Il pilota di Tavullia aggiunge, a proposito di pneumatici: “Oggi abbiamo lavorato con gomme usate, ma sono stato veloce lo stesso, ho avuto un buon ritmo. Possiamo ancora migliorare qualcosa. Soprattutto l’elettronica, visto che la mia Yamaha tende ancora un po’ ad impennarsi in accelerazione e scivola ancora un po’. Nel pomeriggio scivolava di più, ma solo perché ha fatto più caldo e questo ha rallentato tutti. La pista si sta gommando e se il clima resterà buono domani andremo più forte“.

    Valentino continua a parlare, questa volta a proposito della caduta di Jorge Lorenzo: “Era il suo primo giro con una gomma nuova e, forse, un po’ troppo fredda per spingere. Secondo me ha affrontato la esse con troppa irruenza, con lo stile con cui si guida una 250. Così la ruota anteriore s’è sollevata, scaricando sul retrotreno una pressione improvvisa durante il cambio di direzione. L’elettronica nella sua caduta non c’entra nulla. Interviene solo a gas aperto e Jorge, in quel momento, lo aveva praticamente chiuso. Una caduta mette paura ad un pilota solo quando si fa male… Secondo me Lorenzo proverà a scendere in pista domani per le qualifiche. Certo non sarà facile, ma è giovane e molto coraggioso“.

    Infine, Stoner: “Nelle ultime due gare non eravamo riusciti a essere abbastanza veloci in prova, ma sono convinto che in gara avremmo potuto fare un risultato migliore di quello che, per tutta una serie di ragioni, abbiamo invece ottenuto. Qui sembra che abbiamo ripreso il controllo della situazione. L’anteriore va meglio, tanto che a poco a poco sto ritrovando la fiducia che avevo prima, e credo domani si possa continuare in questo modo. Domani proveremo due modifiche importanti su una delle due moto con l’obiettivo, speriamo, di migliorare ulteriormente“.

    Il duello ha avuto inizio.

    Che vinca il migliore. Pedrosa e Lorenzo permettendo.