Rubens Barrichello: contratto scade ogni 3 GP

Rubens Barrichello, secondo pilota della Brawn GP, secondo alcune indiscrezioni rischierebbe di essere vittima di ricatto da parte del suo team avendo un contratto che scade ogni 3 Gran PRemi e che va di volta in volta rinnovato

da , il

    Rubens Barrichello, alle soglie della pensione, si ritrova precario. Fioccano conferme, infatti, in merito alla forma di contratto che lo legherebbe alla Brawn GP. Trattasi di accordo a termine, di 3 Gran Premi, che deve essere rinnovato di volta in volta. Inutile dire che la cosa fa nascere molti sospetti.

    BRAWN GP. Tutto ebbe inizio con la nascita della Brawn GP. Al momento di trovare un secondo pilota (Button era già confermato poiché sotto contratto con la Honda), si decise di puntare sul collaudatissimo Barrichello piuttosto che aprire le porte ad un giovane pilota senza esperienza come Bruno Senna. Ovviamente le prestazioni del brasiliano andavano pagate. Temendo, quindi, che le cose non andassero per il verso giusto e che la squadra si ritrovasse in ristrettezze economiche, l’arguto Ross Brawn pensò bene di stipulare con l’ex ferrarista un contratto per soli 3 Gran Premi. Dopodiché avrebbe valutato se riconfermarlo o se chiamare al suo posto uno di quei driver “con la valigia”. Essendo evoluti gli eventi in modo positivo, al di là delle più rosee aspettative, Barrchello è rimasto al suo posto. Ma con una particolarità: il contratto costantemente in scadenza!

    ROSS BRAWN. Fin qui la parte economica. Sul fronte sportivo la faccenda è ancor più piccante. Molti osservatori hanno fatto notare che, grazie a questa neanche troppo implicita arma di ricatto, la scuderia di Brackley può imporre al brasiliano qualunque assurda scelta strategica certa che, non solo Barrichello la eseguirà alla lettera, ma non avrà neanche l’ardire di contestare. Almeno per adesso. Sicuramente, poi, in un libro di memorie, oltre a spalare letame sulla Ferrari, dedicherà titolo, copertina e almeno metà delle pagine, al suo rapporto con Ross Brawn… ma questa è un’altra storia. Che leggeremo sicuramente volentieri.