Rubens Barrichello e Riccardo Patrese, record del numero di Gran Premi a confronto

Rubens Barrichello e Riccardo Patrese, record del numero di Gran Premi a confronto

Rubens Barrichello batte lo storico record di Riccardo Patrese del maggior numero di Gran Premi disputati

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    256 Gran Premi di Formula 1. Il primato del nostro Riccardo Patrese fu considerato daglli uomini dell’epoca semplcemente monumentale. Recentemente è sembrato l’inossidabile uomo dei record Michael Schumacher il candidato ideale per batterlo. Dal ritiro del tedesco, invece, i riflettori si sono indirizzati su Rubens Barrichello che in Turchia raggiungerà il traguardo più importante della sua carriera: quota 257

    Nonostante non ci sia un vero accordo su quante gare realmente vadano conteggiate, per non sbagliare ci atteniamo ai dati ufficiali forniti dalla FIA.
    Rubens Barrichello e Riccardo Patrese, parliamo di loro per celebrare il primo e ricordare il secondo, soprattutto perché le loro esperienze non sono poi così diverse nonostante siano avvenute in epoche differenti.
    Entrambi, infatti, hanno avuto una carriera dignitosa ma non tale da rispettare i pronostici stellari che, sul loro conto, erano stati fatti quando correvano nelle formule minori e, successivamente, debuttarono in Formula 1.

    Barrichello si fa conoscere con il Gran Premio d’Europa del 1993. Mentre l’idolo dei brasiliani Ayrton Senna plana sull’acqua, sotto al diluvio uno sconosciuto 21enne riesce a portare la sua Jordan fino alla quarta posizione prima di doversi ritirare a pochi chilometri dal termine. E’ quella, peraltro, l’unica stagione in cui lui e Patrese si incrociano in F1.



    Analogamente al brasiliano, anche l’italiano sfiora il podio molto presto, al suo primo GP del Sudafrica.
    Successivamente entrambi conoscono la morte in Formula 1 da vicino. Rubens resta seriamente ferito nel tragico weekend di Imola dove perde la vita il suo idolo Ayrton Senna mentre Patrese viene ingiustamente quanto unanimente considerato il principale colpevole dell’incidente a Monza in cui muore Ronnie Peterson.

    Con il prosieguo della loro carriera, per colpa anche di vetture non di prima fascia, come anticipato, le potenzialità mostrate nelle categorie minori stentano ad uscire.



    Nel 1982 e nel 1983 arrivano per Riccardo Patrese le prime vittorie con la Brabham ma la vettura non è sufficientemente competitiva e troppo fragile per aspirare a qualcosa di più che qualche exploit. Per questo passa all’Alfa Romeo dove le cose, però, vanno ancora peggio. Dopo il ritorno alla Brabham nel 1986, la svolta arriva con l’ingresso in Williams del 1988.

    Anche Barrichello ottiene qualche buon risultato (podi e pole position) con la Jordan e successivamente con la Stewart. Trattasi di vetture non di primo piano che mettono in luce le sua abilità soprattutto sul bagnato.

    Vicino al Cavallino Rampante già nel 1996 (fu poi preferito Irvine), la svolta del brasiliano si chiama comunque Ferrari ed è datata 2000. In quell’anno ottiene la sua prima ed indimenticabile vittoria nel rocambolesco GP di Germania.



    Dal 1988 in poi i risultati del pilota padovano crescono di pari passo con la competitività della vettura di Grove. Nel 1989 è terzo nel campionato e conclude le sue gare spesso sul podio. Dopo un 1990 un po’ in calo, Patrese riconquista il terzo posto finale nel 1991 per arrivare al punto più alto della sua carriera nel 1992 quando a 38 anni e grazie ad una super Williams, conclude la stagione al secondo posto alle spalle del compagno Nigel Mansell.



    Nell’epoca Ferrari, Barrichello si toglie le sue più grandi soddisfazioni ottenendo tutte e 9 le vittorie del suo palmares, un gran numero di podi e di giri veloci in gara e due secondi posti finali in classifica nel 2002 e nel 2004. Ad oscurare le sue doti, al di là di qualche sporadico quanto discutibile ordine di scuderia, c’è l’ingombrante sagoma di Michael Schumacher.

    Il sette volte campione del mondo è anche l’ultimo compagno di squadra di Riccardo Patrese che si ritira dalla F1 nel 1993 quando passa alla Benetton di Flavio Briatore.

    Per quanto sembri logico che il 2008 sia l’ultimo anno di Barrichello, approdato alla Honda nel 2006, non si può dare nulla effettivamente per scontato. Le sue prestazioni non sono troppo distanti da quelli di Jenson Button e Ross Brawn non nasconde di essere un suo estimatore. Intanto il paulista dichiara di voler raggiungere quota 300, probabilmente conscio che senza qualche sforzo supplementtare, tra 10-15 anni qualcuno della nuova leva di baby-talenti gli scipperà il record con relativa facilità.

      Classifica: piloti di F1 e maggior numero di Gran Premi disputati*

    1. PATRESE Riccardo 256
    2. BARRICHELLO Rubens 257
    3. SCHUMACHER Michael 249
    4. COULTHARD David 233
    5. BERGER Gerhard 210
    6. De CESARIS Andrea 208
    7. PIQUET Nelson 204
    8. ALESI Jean 201
    9. PROST Alain 199
    10. FISICHELLA Giancarlo 199
    11. ALBORETO Michele 194
    12. MANSELL Nigel 187
    13. TRULLI Jarno 186
    14. SCHUMACHER Ralf 180
    15. LAFFITE Jacques 176
    16. HILL Graham 175
    17. LAUDA Niki 171
    18. BOUTSEN Thierry 163
    19. VILLENEUVE Jacques 163
    20. SENNA Ayrton 161
    21. HERBERT Johnny 161
    22. HAKKINEN Mika 161

    *= aggiornata al GP di Turchia 2008

      Statistiche di Riccardo Patrese al 09/05/2008

    • Gran Premi disputati: 256
    • Stagioni in Formula 1: 17
    • Vittorie: 6
    • Pole position: 8
    • Giri veloci: 13
    • Podi: 37
    • Miglior piazzamento in classifica: 2° (1992)
    • Ritiri: 145
    • Giri percorsi: 11.346
    • Giri in testa: 565

      Statistiche di Rubens Barrichello al 09/05/2008

    • Gran Premi disputati: 256
    • Stagioni in Formula 1: 16
    • Vittorie: 9
    • Pole position: 13
    • Giri veloci: 15
    • Podi:61
    • Miglior piazzamento in classifica: 2° (2002; 2004)
    • Ritiri: 88
    • Giri percorsi: 12.812
    • Giri in testa: 722

    Dati | statsf1.com

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