Rush: film definitivo sulla Formula 1? [VIDEO] trailer

l 19 settembre esce nei cinema di tutta Italia il film Rush! La Formula 1 ha fatto di tutto per far salire l’attesa

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    Il 19 settembre esce nei cinema di tutta Italia il film Rush! Il carrozzone della Formula 1 ha fatto di tutto per far salire l’attesa attorno ad una pellicola che ritorna a parlare in modo decente e deciso del grande Circus. Basato su una storia versa, verissima, il film diretto da Ron Howard racconta la stagione 1976 di F1. Per alcuni di noi preistoria, per altri gioventù. Quell’anno ne contammo di colpi di scena. Gli ingredienti per una storia avvincente ci sono tutti: il duello tra due personaggi agli antipodi, scene spettacolari di incidenti, il pericolo, la morte, l’amore. Se dai in pasto qualcosa del genere ad alcuni tra i migliori sceneggiatori di Hollywood sei sicuro di aver partorito un successo. Ma piacerà agli intenditori nudi e crudi come tutti noi ci vantiamo di essere? Questa è un’altra sfida che non sembra interessare più di tanto agli americani…

    Rush: la Formula 1 è (solo) il pretesto

    Entriamo per un attimo nella drammaturgia. Tutta la storia è incentrata più sul duello psicologico che quello tecnico tra il bello e istintivo James Hunt ed il metodico e freddo Niki Lauda. La Formula 1 è solo un pretesto, passatemi il termine, per buttare dentro qualche scena spettacolare di incidenti da fantascienza e contemporaneamente tenere alta la tensione con il costante spauracchio della morte come compagna di viaggio. Insomma, la retorica è sempre e solo quella di tutte le volte che il nostro sport preferito (o roba affine) entra nel grande schermo. Per rendere il prodotto godibile alla massa, infine, ci si butta dentro un po’ di intrecci amorosi ed il gioco è fatto.

    Il precedente: Gran Prix del 1966

    Se vi piace il genere, andatevi a ritrovare “Grand Prix” di John Frankenheimer del 1966. E’ l’unico vero movie ambientato nel Circus prima di Rush. L’impressione è che, alla fine, volenti o nolenti, le due pellicole si somiglino anche perché fare un film su questo sport obbliga necessariamente a saltare in padella sempre i soliti cliché (già citati qualche riga sopra). Diversamente, ci si ritrova con davanti un documentario o con una storia che non intercetta altro che gli umori dei malati di corse scacciando via il grande pubblico. Ecco: comunque vada, passeranno altri 50 anni prima di rivedere un’altra seria pellicola, almeno nelle intenzioni, dedicata al mondo della F1! Quindi: buona visione.

    Il cast di Rush: roba da Oscar

    Rush, non va dimenticato, è un prodotto costato quasi 40 milioni di dollari, scritto a tavolino per incassarne molti di più. Non a caso anche il cast è da Oscar. A partire dal regista Ron Howard che di statuette ne ha già portate a casa due (con A Beautiful Mind e Frost/Nixon). Lo sceneggiatore è Peter Morgan. James Hunt è interpretato da Chris Hemsworth. Niki Lauda da Daniel Brühl, visto recentemente anche in “Bastardi senza Gloria” di Tarantino. Altri attori degni di nota sono Olivia Wilde (la ricorderete nella serie Doctor House e in TRON: Legacy) e Alexandra Maria Lara (The Reader). Ultima citazione la merita il nostro Pierfrancesco Favino che si mette nei panni dello sfortunato pilota svizzero Clay Regazzoni.

    La trama è nota, il finale pure!

    La trama è questa: James Hunt spigliato donnaiolo tenta di battere con la sua McLaren il metodico Niki Lauda al volante della Ferrari. L’austriaco sembra avere la meglio fino al pauroso incidente del Nurburgring che lo vede trascinato fuori dalla sua macchina avvolto dalle fiamme. Con il volto sfigurato, decide di tornare a correre e resta in lizza per il campionato fino all’ultima gara. Siamo in Giappone, sul circuito del Fuji. La pioggia cade copiosa. Ci si chiede se ci siano le condizioni di sicurezza minime per correre. Si decide di sì, ma il freddo Lauda non se la sente.

    F1 1976: video originale dell’Incidente di Lauda

    Queste sono le immagini originali di quel 1976. Nessuna scena vera di allora, però, è stata utilizzata nel film. Tutto è stato riprodotto. Le location prescelte sono state per la Germania la città di Nürburg, ovviamente, e Colonia. Il resto è tutto made in UK: soprattutto nell’Hampshire e negli studi Longcross. Le scene ambientate nei circuiti, infine, sono state tutte girate tra Donington e Cadwell.

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