SBK 2008: inizia l’era del 1200

Case motociclistiche, importatori e team impegnati nel campionato hanno raggiunto un accordo per il nuovo regolamento tecnico che entrerà in vigore con la prossima stagione

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    Case motociclistiche, importatori e team impegnati nel campionato Superbike hanno raggiunto un accordo per il nuovo regolamento tecnico che entrerà in vigore con la prossima stagione.

    Da tempo era stata intavolata una discussione, ma solo ora si è giunti ad un accordo unanime tra le parti.

    Mancava solo la Honda la quale, rappresentata da Carlo Fiorani e Alex Ghini ha dato il proprio nullaosta all’innalzamento della cilindrata massima consentita a 1200 cm cubici.

    Nello specifico il nuovo regolamento prevede che le bicilindriche possano arrivare ad una cubatura massima di 1200 cm di cilindrata con un handicap di peso, al momento ancora da definire, rispetto alle 1000 quattro cilindri il cui peso minimo è limitato a 165kg.

    In sede di dibattito si è ipotizzato di lasciare l’attuale limite di 165 kg per le 1200 ed invece di abbassare a 160 kg il peso delle 1000, questo però avrebbe indotto sicuramente un incremento dei costi per case e team, l’idea quindi è stata abbandonata essendo da sempre gli organizzatori della SBK molto attenti a questo aspetto.

    Sempre nell’ottica di calmierare i costi è stato stabilito che sia le 1200 bicilindriche sia le plurifrazionate, debbano montare albero motore e bielle di serie mentre le bicilindriche 1000 non avevano nessun vincolo regolamentare ed è evidente che il non avere vincoli porta ad una ricerca esasperata di nuove soluzioni tecniche con conseguente crescita esponenziale degli stanziamenti necessari per restare al vertice.

    Quest’incremento della cilindrata massima è stato accolto con entusiasmo dalla Ducati, che aveva anche minacciato un ritiro dalla serie se non si fosse giunti a questa soluzione, ritenendo le bicilindriche, rispetto alle quattro cilindri, in una situazione di inferiorità tecnica con l’attuale regolamento. La casa emiliana potrà quindi pensionare la 999 e schierare la nuova 1098 (già si parla di un ulteriore incremento della cilindrata), moto che a detta degli stessi dirigenti di Borgo Panigale è stata “pensata per la pista”.

    Il nuovo scenario che si profila non soddisfa solo Ducati, ma apre le porte anche ad altre case come KTM e BMW. La prima ha già in programma di portare in pista nei prossimi mesi il prototipo della RC8 e anche la seconda ammicca al campionato delle derivate di serie essendo oltretutto appena tornata alle competizioni nella 24h di Le Mans.

    La World Superbike 2008 potrebbe pertanto vantare al nastro di partenza le maggiori marche: Honda, Yamaha, Suzuki, Kawasaki, MV Agusta, Aprilia, Ducati, Ktm e Bmw.