SBK 2013: le pagelle di fine stagione [FOTO]

La Top Eleven del Mondiale SBK, presa con un pò di ironia, per tutto il 2013

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    Eccoci qua. Come preannunciato ieri è giunto il momento di tirare le somme di questo mondiale che è terminato con la vittoria di Tom Sykes, che porta a casa il suo primo titolo mondiale, e di Aprilia, che aumenta il suo palmares di vittorie facendolo arrivare a una cifra che pochi costruttori si potranno permettere di eguagliare (prima o poi). Ma noi siamo qui per dare 11 voti, dal 10 allo 0, a questo mondiale 2013, quindi diamoci sotto!

    Tom Sykes #66 Kawasaki Racing Team, Voto 10: Campione del mondo, poleman, 9 vittorie su 27 round, riporta Kawasaki in cima alla montagna delle Derivate di Serie… Un signor ruolino di marcia, per il WSBK Champion 2013

    Eugene Laverty #58 Aprilia Racing Team, Voto 9: Avrebbe potuto rubare il titolo a Sykes, se non fosse stato tanto sfortunato e qualche volta troppo avventato. Un paio di guasti di troppo alla sua Aprilia ci fanno fare qualche domanda, visto che a quella di Biaggi non capitava cosi di frequnte.

    Sam Lowes Yamaha Yakhnich Supersport Team, voto 8: E’ passato da essere come Stoner dei primi tempi (sempre a terra) a Stoner della fine della carriera (sempre in testa). Ha battagliato con il recordman della categoria (Kenan Sofouglu) e l’ha spuntata. Unica pecca, va in Moto2. Speriamo non finisca nel limbo della top 10…

    Davide Giugliano #34 Aprilia Althea Racing, voto 7: Ci si aspettava di meno da lui, visto che aveva anche la difficoltà che ne lui ne il team conoscevano la moto. Il problema si è trasformato in un paio di zeri di troppo, ma quando le cose hanno iniziato a funzionare Davidone ha fatto vedere il suo potenziale. Ci attendiamo grandi cose l’anno prossimo

    Sylvain Guintoli #50 Aprilia Racing Team, voto 6: Aprilia ha puntato tutto su Guintoli, lo stesso Dall’Igna l’ha voluto fermamente nel team ufficiale, ma non è mai veramente sembrato avere la situazione sotto controllo. Sa avere una gran regolarità ma gli manca il fattore x del campione

    Marco Melandri #33 BMW Motorrad Italia Goldbet, voto 5: Non è stato aiutato dalla moto, che per tutta la stagione ha sofferto di chattering, ma non ha mai avuto nemmeno il balzo che il suo compagno di squadra ha fatto vedere in alcune occasioni. Speriamo che si adatti meglio sull’Aprilia.

    Michel Fabrizio #84 Honda Pata Ten Kate Team, Voto 4: Potrei stendere un velo pietoso, ma la realtà è che Michel ha avuto una Aprilia per la prima meta stagione, e ha fatto poco e niente, e una Honda ufficiale per la seconda metà della stagione, e ha fatto anche di meno. Con la sua esperienza Elias ci vinceva il mondiale, secondo me aveva altro per la testa… (vedere gallery sopra)

    Noriyuki Haga #41 BMW Team Grillini, Voto 3: Ci è anche ritornato, per fare brutta figura. Uniche gare fatte da dimenticare, il team era quello che era, certe volte si fa più bella figura a non partecipare…

    Claudio Corsetti, Direttore Sportivo Yamaha Yachnikh, Voto 2: Dopo quello che è successo in Russia si è ostinato a difendere la decisione di correre la gara con teorie a dir poco discutibili. E guarda caso il direttore del suo team e anche uno dei maggiori azionisti e finanziatori del Round Russo. Coincidenze?

    Autodromo Internazionale di Monza, voto 1: Non è direttamente colpa dell’autodromo, ma ogni anno ce n’è una. E 4 ripartenze si sono viste raramente in un mondiale, quindi sarebbe ora di capire che forse questo non è più un circuito adatto alle due ruote. Vero Javier?

    Ducati Motor Holding, sede a Borgo Panigale, voto 0:Disse Batta “Gobmaier ha avuto 30 milioni in due stagioni in BMW e non ha vinto nulla. Speriamo faccia meglio in Ducati”. Non so se porti più sfiga Batta o se sia più scarso Gobmaier, ma il risultato quest’anno è impietoso. 0 vittorie in entrambe i mondiali. E’ ora di cambiare

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