SBK 2014: il Pagellone di fine stagione della Superbike

Pagellone finale di fine stagione 2014 del Mondiae Superbike, vinto da Sylvain Guintoli davanti a Tom Sykes e Jonathan Rea

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    Cercheremo di stilare il super-pagellone della stagione 2014 della SBK ormai andata agli archivi con la vittoria finale di Sylvain Guintoli nell’ultimo round del Mondiale Superbike disputato in Qatar. Non è stato certamente facile ripercorrere il film della stagione 2014 per assegnare i voti finali ai protagonisti di questo spettacolare campionato. Per prima cosa partiremo subito dai campioni incoronati al termine di questa lunga ed estenuante annata: Marco Faccani (Superstock 600), Leandro Mercado (Superstock 1000), Michael Van Der Mark (Supersport), David Salom (Superbike categoria EVO), Sylvain Guintoli (Superbike).

    Marco Faccani 10 e lode: che dire…consegna all’Italia il terzo titolo di categoria dopo quelli di Claudio Corti (2005) e Franco Morbidelli (2013) e questo è già un grande merito. Domina la stagione senza sbavature dimostrando un gran potenziale di crescita e sicuramente avrà un futuro già scritto nel Mondiale Superbike. FUTURO

    Leandro Mercado 10: conquista il titolo grazie al suicidio sportivo di Savadori a Magny Cours nella gara forse più scialba di una stagione corsa sempre con il coltello tra i denti contro un avversario ostico come Savadori. Dove non arriva la sua moto, ci arriva lui con il suo talento. Ritorna in Superbike dall’anno prossimo da campione e questo è già un punto a suo favore. VAMOS TATI

    Michael Van Der Mark 10 e lode: cresciuto tantissimo in questa stagione che lo ha consacrato come astro nascente del motociclismo olandese. Ha passato la stagione a duellare con ossi duri come Sofuoglu (lo specialista di categoria, poi eclissatosi e ritornato con un nuovo team) e Cluzel (rimasto in partita fino a Jerez nonostante qualche problema tecnico di troppo alla sua MV Agusta) ma ne è uscito benissimo dal confronto con tutti e due portandosi a casa un titolo meritato. L’avventura in Superbike non sarà delle più semplici ma potrà crescere bene grazie ad un maestro come Guintoli. ASTRO NASCENTE

    Sylvain Guintoli 10 e lode: l’eterno secondo alla fine ce l’ha fatta. Dopo svariati tentativi, il francese è riuscito a salire sul tetto del mondo grazie ad una moto perfetta e al suo talento forse inespresso negli anni passati ma che quest’anno è uscito alla grande. Deve comunque ringraziare Melandri perchè se ha vinto il titolo è merito suo. Si goda questo titolo perchè l’anno prossimo dovrà sudare e non poco per difenderlo. CHAPEAU

    Tom Sykes 9,5: il grande sconfitto della stagione ma esce comunque a testa alta dalla sfida perchè sa di aver perso contro un grande pilota. Se solo Baz l’avesse lasciato passare a quest’ora parleremmo d’altro ma forse era scritto che doveva andare così. Nel dopo gara ha un alterco proprio con Baz sulla questione team order e non le manda a dire al francese. L’anno prossimo avrà un compagno tutt’altro che malleabile, Jonathan Rea. E’ lui l’erede designato di Fogarty e Bayliss per talento, velocità e carisma. FENOMENO

    Ayrton Badovini, Chris Iddon, Bimota 9: finchè sono stati in pista hanno vinto più volte la categoria EVO dimostrando la bontà del progetto BB3 in confronto a moto come BMW, Ducati e Kawasaki. Ci si è messa di mezzo la mancata soglia degli esemplari prodotti per toglierli di mezzo altrimenti avrebbero strameritato di vincere la classifica finale EVO. Sperando che nel 2015 ritornino più forti e preparati di prima…GRANDISSIMI

    Jonathan Rea 9: dove non arriva la moto, ci arriva lui con il suo talento. Ha tirato fuori il meglio da una moto oggettivamente al limite dello sviluppo e per questo più difficile da mettere a punto anche per degli esperti come gli uomini del team Ten Kate. Terzo posto in campionato meritatissimo con record personale di vittorie in stagione (4). L’anno prossimo lui e Sykes in coppia promettono scintille. FORZA JOHNNY

    Sylvain Barrier 8,5: è un vero e proprio miracolato il francese che perde la prima parte di stagione per un incidente in auto nel quale ha rischiato di lasciarci le penne. Torna ed è protagonista di un terribile incidente a Laguna Seca quando si scontra con Iddon, ma poi mette in pista prestazioni super. Meritato il suo terzo posto tra le EVO per tutto quello che ha passato. MIRACOLATO

    Niccolò Canepa 8: al pari di Barrier, l’avversario più ostico per David Salom. Alla lunga avrebbe potuto fare di più se solo la sua Ducati non l’avesse lasciato a piedi più volte nel corso della stagione. Un peccato forse non vederlo più in griglia di partenza l’anno prossimo. FORZA NICK

    Marco Melandri 7,5: passa la prima parte di stagione a litigare con il setting della sua Aprilia ma quando trova il bandolo della matassa non ce n’è per nessuno. Sepang, Jerez e Magny Cours le sue gare capolavoro, in Francia addirittura è di una superiorità schiacciante rispetto a Guintoli ma deve stare all’ordine del team. Lui accetta senza far polemica (al contrario del suo manager) e in gara-2 si rifà con gli interessi. Il titolo di Guintoli è anche merito suo. SIGNORE

    Davide Giugliano 7 (di incoraggiamento): il voto dovrebbe essere un po’ più basso per tutte le occasioni sciupate quando era con i primi. Deve imparare a controllare la sua foga, solo così potrà seriamente pensare di provare a vincere qualche gara. La pole in Qatar è un buon segnale in vista del 2015. SPERANZOSO

    Eugene Laverty 6,5: vinta la prima gara in Australia poi più nulla, tradito da una moto abbastanza vecchiotta come progetto ma che nelle sue mani sa andare ancora forte. Tutto sommato non malaccio la sua stagione in Suzuki ma non è neanche positiva considerando le aspettative della vigilia. Anche lui l’anno prossimo non lo rivedremo in Superbike ed è una grossa perdita. CI MANCHERAI EUGENE

    Loris Baz 6,5: meriterebbe la tirata d’orecchie per non aver rispettato l’ordine di scuderia in gara-1 in Qatar ma ormai la frittata è stata fatta. Combina diversi pasticci durante la stagione (tira giù Sykes in Malesia) e non riesce a ripetere in gara ciò che fa in prova. Bene la prima parte di stagione ma poi si perde per strada. L’anno prossimo Sykes non lo rivedrà più altrimenti sarebbero volati altri cazzotti…ADIEU

    Chaz Davies 6,5: alterna buone prestazioni a gare incolori. Non si sarà ambientato perfettamente in Ducati ma ha dimostrato di saperla guidare bene venendo dalle quattro cilindri. Come tutti i tifosi Ducati spera in un 2015 migliore. DA RIVEDERE

    Toni Elias 6: qualche problema di troppo in stagione hanno minato il suo rendimento dopo che nella seconda parte della scorsa stagione aveva fatto vedere cose egregie in sella alla Aprilia. Le gare spot però non bastano per meritare la conferma. DA RIVEDERE / 2

    Leon Haslam 5,5: mezzo voto in più per il podio di Magny Cours che salva una stagione a dir poco pessima per il pilota inglese che l’anno prossimo tornerà nel BSB. PERSO

    Alex Lowes 5,5: ha l’attenuante di essere un rookie del Mondiale Superbike. Veloce nelle libere ma quando si tratta di fare sul serio in gara sparisce. Confermato in Suzuki anche per l’anno prossimo, deve cambiare metodo di lavoro. DA RIVEDERE / 3

    Aaron Yates e Geoff May n.g.: cosa si può dire di due piloti costantemente in fondo allo schieramento di partenza con una moto al limite dell’imbarazzante? Niente, non ci sentiamo di esprimere giudizi…