SBK 2015: il Pagellone Finale della stagione

SBK 2015: il Pagellone Finale della stagione

SBK: Pagelle Finali

da in SBK 2017, SBK Pagelle
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    Ultima puntata speciale della rubrica “le Pagelle del Gran Premio” ovviamente incentrate sulla stagione conclusa del Mondiale Superbike 2015. Mentre le squadre hanno già fatto i primi test invernali in vista del 2016, noi facciamo un salto indietro alla stagione 2015 per dare i voti finali dei protagonisti della stagione conclusa con la vittoria di Johnny Rea davanti a Chaz Davies e Tom Sykes. Pronti? Prima dentro e partiamo!

    Jonathan Rea 10 e lode: stagione assolutamente perfetta per il pilota britannico che al suo primo anno in Kawasaki centra il primo titolo mondiale in carriera nel Mondiale Superbike. Un ruolino di marcia impressionante con 15 vittorie su 26 gare disputate e un solo ritiro fanno del binomio Rea-Kawasaki la coppia da battere anche per il 2016. Legge benissimo ogni situazione ed è cattivo al punto giusto nello sfiancare gli avversari. FENOMENO

    Chaz Davies 9,5: dove non arriva la moto ci arriva lui con la sua grinta e la sua tenacia e le sue poderose staccate. Una seconda parte di stagione da incorniciare per il gallese con 5 vittorie e tanti podi, chiudendo il campionato al secondo posto dietro all’imprendibile Rea. Peccato per la prima parte di stagione altrimenti avrebbe potuto giocarsela fino in fondo con la Kawasaki numero 65. LEONE

    Jordi Torres 8: una seconda parte in crescendo per il pilota spagnolo coronata con la prima vittoria in carriera in Superbike proprio nell’ultimo round in Qatar dopo una prima parte di stagione passata a capire la moto, le gomme e alcune piste. Ampiamente meritato il titolo di Rookie of the Year per il 2015. Da brutto anatroccolo a cigno nell’arco di mezza stagione, con la speranza che possa ripetersi anche l’anno prossimo. EVOLUZIONE

    Michael Van Der Mark 8: Magic Michael è l’unico che ci capisce qualcosa in una stagione difficile per la Honda. Al suo primo anno in Superbike bastona il compagno di box Guintoli riuscendo a salire più volte sul podio e sfiorando anche la vittoria in qualche occasione. Osso duro per tutti in bagarre, l’anno prossimo anche per lui l’imperativo è ripetere quanto di buono ha fatto vedere quest’anno con una moto che va svecchiata nel progetto. OLANDESE VOLANTE

    Michele Pirro 7,5: ogni volta che viene chiamato in causa si fa trovare sempre pronto. Misano e Jerez le sue gare migliori considerando il passaggio da una moto Stock alla Superbike. TUTTOFARE DUCATI

    Max Biaggi 7,5: solo per il fatto di rimettersi tuta e casco a 44 anni suonati merita una lode. Dopo i due sesti posti di Misano, ottiene il suo 71° podio in carriera a Sepang prima di cadere per terra dopo 300 metri di gara-2. Senza l’infortunio alla vigilia della gara del Qatar avrebbe corso anche quella per una passerella finale degna di un grande campione. L’altra faccia della medaglia è l’aver mandato in “crisi” i piloti del team ufficiale.

    ETERNO

    Davide Giugliano 7: al rientro dopo l’infortunio nei test in Australia, ha fatto vedere delle buonissime cose (pole e podio ad Imola e tante altre belle prestazioni) pensando anche al 2016. Il secondo infortunio di Laguna Seca ci ha privato di un italiano in grado di poter lottare stabilmente con i primi. Il rinnovo di contratto con Ducati rappresenta la fiducia che Borgo Panigale ripone in questo ragazzo anche per il 2016. DAJE

    Niccolò Canepa 7: prima parte di stagione da dimenticare tra problemi con la EBR e mancanza di feeling con la Kawasaki Grillini, da quando è tornato con la Ducati è tornato il Canepa che conosciamo. Sempre fra i primi, si regala anche due grandi prime file a Jerez e Magny Cours. Il futuro per ora è una incognita ma Nick merita di rimanere in Superbike e con una Ducati. IL PRIMO AMORE NON SI SCORDA MAI

    Tom Sykes 7: ci ha provato in tutti i modi Tom a tenere testa al suo compagno di box Rea ma ha finito per prendere paga enormemente causa scarso feeling con la sua ZX10R modello 2015. Finale di stagione a muso lungo per l’ex iridato 2013 complice anche qualche entrata non simpatica di Johnny il cannibale. Urge un 2016 decisamente diverso dal suo 2015. CORNUTO E MAZZIATO

    Leon Camier 6,5: tanto lavoro per tenere la sua MV in lotta con moto decisamente più competitive e poi arriva il grande quinto posto sul bagnato in gara-1 a Magny Cours. Il buon Leon è atteso alla prova del 9 nel 2016 con una MV decisamente più competitiva.

    Leon Haslam 6: 2 vittorie in stagione sono un bottino troppo magro per quello che doveva essere l’antagonista principale di Jonathan Rea per il titolo mondiale. Aveva tutti gli ingredienti per fare bene ma complici gli infortuni la sua stagione è con più bassi che alti. SUL VIALE DEL TRAMONTO

    Sylvain Guintoli 5,5: stagione negativa per il francese che sperava in qualcosa di diverso in questo suo primo ed unico anno in Honda. Pochissimi acuti tra i quali il podio in casa e molti bassi per il campione 2014 che nel 2016 è atteso al riscatto con la Yamaha R1.

    Menzione speciale a Kenan Sofuoglu, 4 volte campione del Mondo in Supersport. Mai nessuno nella categoria ha vinto così tanto come il pilota turno nella stagione forse più difficile umanamente parlando.

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