SBK Aragon 2013, le pagelle: i promossi e i bocciati! [FOTO]

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    Lo sappiamo che ci stavate aspettando, che NON VEDETE L’ORA di leggere le nostre pagelle delle gare di Aragon. Ma questa volta c’è voluto un pò più di tempo, perché di cose sia in SBK che in SSP ne sono successe, e tante! C’è da dire che in realtà la colpa maggiore non va data ai piloti ma ai mezzi, che sono stati i protagonisti (in negativo) dei ritiri dei vari capo classifica di entrambe i mondiali, come se fosse fatto apposta. E ovviamente non era contento nessuno di questo. Ma noi facciamo il nostro dovere, e rimandiamo ad Assen chi non ha passato l’esame di Aragon. Vediamo i voti!

    Iniziando dalla SBK, partiamo dal voto più alto, ossia Chaz Davies, Voto 9,5: Manca l’eccellenza perché manca la Pole, ma totalizza la sua prima partenza in prima fila della categoria, la sua prima vittoria e la sua prima doppietta, che BMW ha riscosso per la prima volta solo l’anno scorso. E ha cambiato moto, cambiato squadra, si è messo nello stesso team del NON PROPRIO FERMO Marco Melandri, e lo ha mazzolato in entrambe le gare. Vi pare poco?

    Di conseguenza parliamo proprio di Macio Melandri, voto 6: Va a punti ma fa la metà di quello che ha fatto il suo compagno di squadra, ossessionato dal chattering come l’anno scorso Rossi con lo scarso grip all’anteriore. Quando rientra ai box si deve far risistemare le otturazioni ai denti che gli sono partite in gara. Ma c’è da migliorare. Parkinson

    Poi si passa ad Aprilia, con Eugene Laverty, Voto 3: Ok, in gara 1 non è stata colpa sua e la buona volontà di riscendere in pista per testare la nuova soluzione la ha avuta. MA IO DICO, sai che hai appena preso dei punti dal tuo compagno di squadra, VUOI FARE ATTENZIONE? Non è che sei un rookie che non sa che alla prima curva POTRESTI avere la gomma fredda. Butta via un bottino che lo poteva vedere in testa al mondiale, e spera di cavarsela con un “Tanto il campionato è lungo”. Sprecone!

    E quindi al compagno di squadra, Sylvain Guintoli, Voto 7,5: Questa pista la odia, lo sanno anche i sassi. Ma arriva ad Aragon a pari punti col compagno di squadra che parte anche tre posizioni più avanti e se ne va con la Leadership. Lavoratore

    Poi passiamo al verde di Tom Sykes, voto 6: Io vorrei comprendere come fa ad essere cosi nettamente superiore sul giro secco e poi a fare prestazioni cosi “Scarse”. Ovvio, il podio non è mai una prestazione scarsa, ma considerando che parti in pole accidenti ma facciamola almeno una vittoria no? Hulk

    Voglio fare una menzione speciale a due piloti, che per la posizione in gara non sono tanto da pagella ma per il comportamento si. Iniziamo da Jules Cluzel, Voto 8 di incoraggiamento: Si, di incoraggiamento perchè per l’appunto la posizione in gara non era chissà che. Ma come Ranghieri non ha mancato di far notare per tutto il week end sta correndo con una Suzuki, che non è propriamente la moto in top shape del campionato. Eppure fa una gara da leone e porta a casa punti che fanno sempre bene. Alunno Precoce

    Concludo le pagelle della SBK con Carlos Checa, voto NON PERVENUTO: Si, si meriterebbe due. Ma la colpa non è la sua, lo sappiamo tutti che lui il gas lo da. L’unica Aprilia che si fa mettere dietro le Ducati è quella di Michel Fabrizio(che non gli do un voto senno lo faccio nero), per il resto le Ducati fanno la zuppa insieme ai privatissimi. Devono risolvere questa situazione, perché gia non sono il top in MotoGP, se fanno presenza pure in Superbike… Assente Giustificato

    Facciamo anche la Supersport, perché se la merita la pagella. E iniziamo dal peggio stavolta, ossia da Kenan Sofouglu (o meglio al suo team), Voto 4: Era partito a razzo e si era ritrovato nelle vie di fuga a cercare di frenare con gli stivali, c’è gente che giura averlo visto fare le curve in stile supermotard tutto il primo giro pur di cercare di stare con il gruppo. Poi torna ai box, e dice ai suoi meccanici che hanno il terrore negli occhi “I HAVE NO BRAKES (FUCKERS ndr)“, che vuol dire non ho freni teste di…. Che altro dire? Sfrenato

    Poi altro grande assente della giornata, ma solo alla fine, Sam Lowes (o meglio alla sua moto), voto 4: Almeno Kenan si è messo l’anima in pace al primo giro, questo povero cristiano è stato un ora a minacciare la sua moto dicendogli “Andiamo in testa al mondiale, se ti fermi o mi fai cadere ti accartoccio, ti fondo e quando ho finito con te distruggo pure tutte le R6 del lotto da cui provieni!“, e neanche a farlo apposta resta a piedi all’ultimo giro, come il povero Davide Giugliano( che si becca un bel sette per le gare che stava facendo), con tanto di passeggiata sbollente fino ai box (i meccanici ringraziano). Fallato

    Poi parliamo del vincitore, Fabien Foret, voto 8: Parte terzo, al primo giro è centododicesimo, fa un rimontone e con la pistola a raggi fotonici nascosta al posto del faro della sua Ninja fa fuori prima i freni di Sofouglu e poi l’elettronica di Lowes. Mentre passava sul traguardo si poteva sentire la colonna sonora di James Bond suonare da una parte imprecisata del suo box. Un caso? Fortunato

    Chiudiamo le pagelle con il nostro Poker d’Italiani, composto da Scassa, Antonelli, Russo e Zanetti, voto 9: Voto cumulativo perché li dovevano premiare tutti dopo le sportellate che si sono dati, e scommetto che dopo sono anche andati a mangiare tutti insieme. Garone per tutti, meritano il voto che prendono anche se le posizioni potevano essere meglio. Certo, poi dovevano vedersela con la pistola a fotoni di Foret… Patrioti!