SBK Aragon 2013: vedremo il riscatto di Melandri nel secondo round in Spagna?

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    La Spagna è uno dei paesi più frequentati dal motociclismo internazionale. Ed è ovvio, se si considera il livello degli autodromi e il clima dell’ovest Europa, sempre (o quasi) molto favorevole allo sport, soprattutto alle due ruote. Le squadre sono già li, stanno preparando i box, al fantastico circuito di Motorland Aragon, a un centinaio di chilometri da Barcellona, e i piloti sono sempre entusiasti di correre in quello che, al momento, si può classificare uno dei migliori e più recenti (insieme al Moscow Raceway) circuiti del mondo. Che climà c’è nel paddock?

    Gigi Dall’Igna è arrivato tutto sorridente, sembra che quantomeno la classifica marche non sarà un problema quest’anno, e anche quella piloti, con in cima le tre Aprilia di Laverty, Guintoli e Fabrizio non dovrebbe porre nessun dubbio. Ma Marco Melandri non la pensa allo stesso modo, e dopo essersi fatto sostituire la spalla con quella della Manu è pronto a combattere per ritornare al vertice. Incolpevole caduta per lui in gara 1 a Phillip Island, centrato da un arrembante Carlos Checa, che lo ha relegato al 5 posto in campionato con quasi trenta punti di distacco dalla vetta.

    Viene preceduto, Macio, da un Tom Sykes che sembrava dovesse essere il vaccino anti-Noale quest’anno, ma che alla prova dei fatti sempre in Australia ci ha proposto due prestazioni con poco pepe, e adesso paga 23 punti da Sylvain Guintoli e da Eugene Laverty, a pari punti con una prima posizione e una seconda a testa. Ma chi è chiamato alla grande rimonta è Carlos Checa, che ha dovuto saltare gara 2 dopo l’incidente avuto in gara 1 sempre a Phillip Island. C’è abbastanza margine tra lui e la 1199 Panigale F13 per riuscire a portare a casa entrambe le vittorie, considerando anche il fattore “Gran Premio di Casa”?

    Da non sottovalutare poi anche Michel Fabrizio, che in un intervista ha detto che quest’anno ha intenzione di dimostrare che il risultato scorso, composto da un terzo e un quarto posto, non è il suo “canto del cigno”, bensì il preludio ad un anno che vorrebbe vederlo campione del mondo, dopo tutte le stagioni in cui questo titolo gli è sfuggito dalle mani. E noi non possiamo che augurargli in bocca al lupo, perché di concorrenza ce n’è tanta.

    Honda, da ciò che mi ha detto Carlo Fiorani, probabilmente non porterà la nuova elettronica ad Aragon. I test appena terminati sul circuito di Alcarras servivano a capire se l’elettronica Cosworth sarebbe stata pronta per il secondo appuntamento, e non ci sono state conferme al riguardo. Cosi Jhonny Rea e Leon Haslam, che sono comunque riusciti a migliorare il setting di base e la frenata delle CBR1000RR, potrebbero essere la sorpresa del Motorland. Sorpresa che potrebbe essere soffiata dalle Suzuki di Camier e Cluzel, che hanno fatto vedere ottimi numeri nello scorso GP, merito anche della rinnovata collaborazione tecnica con Yoshimura.

    E’ raro che un mondiale sia stato cosi combattuto ed equilibrato tanto da non poter fare pronostici seri alla vigilia di un GP. Sembra che chi monti Aprilia parta avvantaggiato, ma Melandri, Sykes e Checa non si lasceranno scoraggiare per cosi poco. Con un palmares di almeno 6 piloti, probabilmente 8, che hanno la possibilità di vincere il titolo, sarà difficile superare questi due giorni che ci separano dall’inizio del secondo gran premio della SBK, in Spagna.

    Le Paddock Girls!