SBK Aragon 2017, anteprima: riparte la caccia a Rea

Il mondiale SBK 2017 sbarca in Europa, si correrà ad Aragon dove tutti proveranno a recuperare lo svantaggio sul leader della classifica Rea.

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    SBK Aragon 2017, anteprima: riparte la caccia a Rea

    Siamo giunti all’appuntamento di SBK Aragon 2017, il mondiale delle derivate di serie riparte dell’Europa, da questo circuito spagnolo un tempo fortino delle Kawasaki, ma che lo scorso anno ha visto trionfare con una splendida doppietta Chaz Davies e la sua Ducati. La situazione con cui ci approcciamo a questo weekend è analoga a quella del 2016, con Jonathan Rea già in fuga in mondiale, autore di quattro successi in quattro gare tra Australia e Thailandia. Ad Aragon però riparte la caccia al pilota di Kawasaki, e come sempre il primo inseguitore è Chaz Davies, determinato a compiere ancora una volta un’impresa su questa pista. Al gruppo degli inseguitori si aggiungono il compagno di team del nordirlandese, Tom Sykes, e Marco Melandri apparso in forma in questo suo rientro dopo il lungo periodo di inattività.

    Cosa bisogna aspettarsi da questo weekend

    La moto da battere è ovviamente la Kawasaki e il pilota più in forma è il leader della classifica generale, cioè Jonathan Rea. Lecito quindi attendersi ancora lui come protagonista assoluto di questo weekend aragonese, ma al tempo stesso bisogna aspettarsi anche il ritorno di chi cerca il riscatto e di chi punta dritto alla corona di campione, in primis Chaz Davies. Come abbiamo anticipato prima, lo scorso anno il gallese di Ducati ha strapazzato tutti quanti su questa pista, quindi perché non credere che possa farlo anche quest’anno, con una moto che sembra anche più veloce di quella del 2016. Sykes non è stato troppo brillante in questo inizio di stagione, ma essendo lui un pilota voglioso di tornare a vincere in SBK, questa è l’occasione giusta per dimostrarlo. Melandri invece è una nota positiva di questo primo scorcio di stagione, dato che le aspettative erano più basse su di lui, specialmente perché è stato un anno e mezzo senza correre. Hanno iniziato bene anche le Yamaha quest’anno, in special modo Alex Lowes, ma anche Van Der Mark sta piano piano trovano il feeling con la nuova moto. Entrambi sono da considerare dei possibili outsiders. Chi ambisce ad una posizione di prestigio saranno ancora una volta i vari Camier, Laverty, Savadori e soprattutto gli spagnoli Torres e Fores. Con molta probabilità ancora una volta le Honda saranno in difficoltà e costrette a lottare nelle retrovie.

    Il tracciato

    Lungo 5 344 m, il circuito è stato progettato dal noto architetto tedesco Hermann Tilke in collaborazione con l’agenzia britannica Foster&Partners; consulente tecnico e sportivo del progetto è l’ex pilota di Formula 1 Pedro de la Rosa.

    Il tracciato conta ben 18 curve, alcune delle quali molto lunghe e veloci e chicane lente. Suggestiva la chicane che precede il rettilineo opposto a quello dei box.

    Il complesso è stato progettato per comprendere tre aree principali: il parco tecnologico, l’area sportiva e un’area culturale e per il tempo libero. Il parco tecnologico ospiterà istituti di ricerca incentrati sull’industria automobilistica; l’area sportiva include il circuito di velocità (in più tracciati), un circuito di karting e diversi circuiti sterrati, mentre l’area tempo libero ospiterà un albergo e centri commerciali.