SBK Aragon 2017, il processo alla gara spagnola

SBK Aragon 2017, il processo alla gara spagnola

La gara spagnola ha fatto emergere qualche perplessità sul ruolo di Sykes e sulle prospettive di competitività dei vari team di seconda fascia, Honda su tutti

    Con la la gara di SBK Aragon 2017 in archivio arriva il momento del terzo Processo. Il mondiale di SBK continua con uno straordinario Rea, che però ha visto interrompersi la sua serie di vittorie grazie al successo di Chaz Davies in gara-2, un risultato che fa ben sperare per la lotta al mondiale. Ad Aragon abbiamo scoperto, invece, una Kawasaki a due facce, velocissima con Rea, e in difficoltà con Sykes. Marco Melandri invece si sta dimostrando un pilota dallo smalto più che ritrovato, capace di portarsi a casa ancora due podi.
    Tom Sykes sarà ancora una volta avversario di Rea e Davies nella lotta mondiale, oppure il suo ruolo è solamente di seconda guida? Il mondiale va a due velocità, oppure anche altri team potranno contendersi le vittorie? Honda riuscirà a crescere nel breve periodo? Questi sono gli argomenti del nostro processo alla gara di SBK 2017. Esaminiamo tre casi da due prospettive diverse, a voi la scelta di quale lettura dare.

    ACCUSA: Sykes è destinato al ruolo di seconda guida, le cose sono state delineate già al termine della scorsa stagione. L’inglese dovrà dare una grossa mano alla Kawasaki per vincere il titolo costruttori, mentre quello piloti è affare di Rea. Il suo inizio di stagione è la conferma di quanto affermato.

    DIFESA: Sykes è un pilota veloce che non ha iniziato nel migliore dei modi la stagione della SBK, anche per alcuni problemi fisici che gli sono capitati. Il suo ruolo all’interno del team Kawasaki non è delineato, non è una seconda guida ed ha le stesse possibilità di giocarsi il titolo di Rea. Il suo ritardo però al momento è consistente per questo motivo al momento può sembrare solamente una seconda guida.

    ACCUSA: Quello che ci ha detto il mondiale di SBK 2017 fino a questo punto è che ci sono due team Kawasaki e Ducati che vanno molto più degli altri e che sono le uniche moto del lotto a potersi giocare le vittorie su pista e i titoli alla fine dell’anno.

    Per gli altri non rimangono che le briciole

    DIFESA: La Yamaha è cresciuta molto rispetto alla stagione scorsa è potrebbe inserirsi prossimamente nella bagarre vittoria. Stesso discorso per l’Aprilia che deve però trovare ancora la quadratura del cerchio. Non è proprio un mondiale a due marche, questo no, e presto ne avremo tutti la conferma.

    ACCUSA: Il team giapponese Honda ha fin qui deluso oltre ogni modo, anche in Spagna le cose non sono andate bene e si sono palesati anche dei problemi di affidabilità. Si prospetta un anno disastroso e frustrante.

    DIFESA: Qualche piccolo miglioramento ad Aragon si è visto, anche se la strada giusta è ancora lontana. Questi passi avanti fanno però pensare che presto anche i piloti Honda potranno togliersi qualche piccola soddisfazione, essendo tutti e due degli ottimi elementi.

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