SBK Assen 2013, Haslam Rotto, Sykes in testa [FOTO]

Torna la "Chiacchiera da Bar", che vi porta le news successe nelle Qualifiche di oggi, piovoso Venerdì di Assen, e qualche spunto di riflessione interessante

da , il

    Non è iniziato benissimo, questo weekend. Il tempo fa schifo, tipo l’asciutto/bagnato che l’anno scorso ha caratterizzato buona parte delle gare del Mondiale Superbike. Leon Haslam ha salutato la compagnia e si è rotto tibia e perone, quindi la gara se la guarda con comodo dal letto dell’ospedale di Assen, e Carlos Checa vede Badovini a una certa distanza dalla sua Ducati. Problemi ancora per l’incidente? Mancanza di feeling con la moto? Sembra quasi una replica della MotoGP, se non fosse che davanti a tutti non c’è una Yamaha o una Honda, anche perchè la prima non corre proprio in SBK e la seconda non ha fatto il passo avanti che ci si aspettava da lei. Cosi Kawasaki e Aprilia dominano il mondiale a suon di primi posti. Chi vincerà? Vediamolo insieme nelle “Chiacchiere da Bar”

    Assen 2013 SBK Haslam Bici pre event

    Quindi cosa è successo oggi? Nulla. O per meglio dire nulla da cui si possa trarre un immagine che dia un idea per il futuro del campionato di quest’anno. A meno che il tempo non faccia sempre cosi pena, in tal caso spero sinceramente che aumentino gli stipendi ai piloti.

    Il povero Haslam aveva già dato qui ad Assen con gli infortuni, e scommetto che comincia a prendere una familiarità con l’ospedale Olandese che in realtà non gradisce più di tanto. Il problema di questo tempo è che l’asfalto del TT Circuit non è quello che si definisce “colloso”, quindi piloti come Rea, che sono di casa, hanno un netto vantaggio e riescono a sopperire a mezzi, come le Honda, che non sono certamente a paro con esperimenti spaziali tipo le Aprilia e le Kawasaki. Ma c’è una marca che in questo fa eccezione, e io in due weekend consecutivi di gare mi ritrovo di nuovo a fare i complimenti a Jules Cluzel, che se avesse avuto un Aprilia secondo me adesso dominerebbe il mondiale. Bastava anche quella di Fabrizio o di Giugliano, che non sono proprio il top dell’evoluzione della RSV4

    Dopo un primo momento, durante le qualifiche, in cui sembrava quasi possibile vedere una Ducati nelle prime posizioni, è stato nuovamente Tom Sykes a dominare la classifica dei tempi, e non ci meraviglia. Una volta Zio Tom andava forte solo sul bagnato. Una volta… Adesso se trova anche la costanza di rendimento che sembra uno standard solo della casa di Noale, rischia non di vincerlo, ma di dominarlo il mondiale. Cosa succederebbe se Sykes venisse fornito di un Aprilia? Non si potrebbe più dormire la notte.

    Assen 2013 SSP Antonelli

    Concludo parlando della Supersport, dove sempre la pioggia aiuta quelle moto e quei piloti che in teoria non sarebbero ancora pronti per le posizioni in cui si trovano. Ad esempio abbiamo un Andrea Antonelli in testa seguito da un Iddon in sella alla MV del team Parkin Go, che si trova davanti al Suzuki di Scholtz e alla Kawasaki di Sofouglu. Chi segue questa categoria sa perfettamente che in questa qualifica c’è qualcosa che non quadra, ma è anche vero che sulla pioggia conta di meno il mezzo e il manico, e conta di più il “pelo”. E questi ragazzi ce ne hanno messo, quindi Bravi!