SBK Assen 2013, in Superpole Sykes domina nuovamente [FOTO]

"L'angolo delle chiacchiere" ritorna tra di noi con i commenti della Superpole, dove i ragazzi ce ne hanno fatte vedere delle belle! Leggete e commentate!

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    Rieccoci all’angolo della “Chiacchiera da Bar”, il posto in cui tutti voi che leggete siete invitati a partecipare con i commenti più irriverenti e disparati che le vostre menti riescono a generare. E oggi di chiacchiere se ne possono sparare un enormità dopo le qualifiche che abbiamo visto (e che trovate qui), a cominciare dalla “Simpatica” scenetta di Max Biaggi con il casco in testa che nega tutte le voci della sua partecipazione anche in veste di wild card al mondiale (secondo me lo drogano, o magari è l’aria “Olandese”…), o dal solito secondo che Sykes ha rifilato a tutti nella Pole, o a Carlos Checa che porta la ducati nelle prime tre file, o a Jhonny Rea… Insomma, sbizzarriamoci!

    Da cosa cominciare? Direi proprio da Biaggi. E’ peculiare come lui neghi la sua eventuale partecipazione (oltre che su twitter), facendolo CON UN CASCO IN TESTA… A nessuno viene il dubbio che ci sia un messaggio nascosto in questo o sono solo io che mi sto girando un film di spionaggio in testa? Comunque la cosa che sembra più assurda sta nel fatto che sembrerebbe che il nostro Max parteciperà (se succederà) con una Ducati. Dopo la maglietta che si è messo alla fine del suo quinto mondiale da dominatore? La vedo difficile…

    Adesso parliamo di qualcosa di più sportivo e valido per il mondiale in corso. Qualcuno di esperto sa dirmi esattamente come fa Tom Sykes, che comunque quattro anni fa aveva una Yamaha ufficiale, ad essere diventato il Matador di qualsiasi cosa si faccia sul giro secco? Io adoro Tom, è l’essenza del pilota come piace a me, ancora più espansivo di come era Troy Bayliss, sempre solare, sempre sportivo. E che sia un gran manico accidenti chi lo può negare? Ma come fa, con una moto che fino a due anni fà non era buona nemmeno da collegare a un frullatore per fare i Milkshake nel box, a dare UN SECONDO decimo più decimo meno a tutti quanti? OH, mica stiamo parlando di persone inesperte o fermoni, c’è un Melandri, un Checa, un Guintoli in mezzo al Roster 2013 della SBK.

    E poi Rea. Quella Honda non si può dire che sia proprio un bolide eppure lui qui ad Assen va come un treno. CERTO, Ten Kate ha la Factory con la piscina in comune con il circuito e CERTO, si può dire che non sono molte le prestazioni annue di calibro di Rea. Non gli mancano le fiammate badate bene, a fine 2011 faceva un podio ogni tre, cosa coincidente con l’installazione del Ride By Wire sulla sua CBR. Ma da allora diciamo che ha un pò deluso le aspettative, si pensava che sarebbe stato quantomeno in lotta per il mondiale, ma i suoi risultati non sembrano metterlo nella posizione adatta per attentare al titolo, che sembra una sfida bimarca tra Aprilia e Kawasaki.

    Diciamo anche due cose della Supersport, dove la prima fila è pressoché identica a quella di Aragon. Sam Lowes è il Tom Sykes della SSP, nazionalità sua e della moto identica. Un caso? Dopo Sofouglu (2°) e Foret (3°) abbiamo una sorpresa dal nome di Jack Kennedy. Sembra più che altro il nome di una spia americana, sono l’unico a non conoscerlo? Al quinto posto altra sorpresa molto più gradita, Robby Rolfo con la MV si porta a ridosso del podio e se stavolta tutto va bene abbiamo una possibilità di vedere una moto italiana e un pilota italiano sul podio nelle medie cilindrate, e se per il pilota il nostro Luchino Scassa ci regala grandi soddisfazioni è dai tempi della Ducati 749 R che non vediamo una moto italiana tra le prime tre nella 600. Keep Calm and Tifate Roberto Rolfo!