SBK Assen 2013, risultati Gara-1 dall’Olanda: Volata per il secondo posto, Sykes imprendibile [FOTO]

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    Le prime immagini che possiamo vedere ci mostrano i resti distrutti della moto di Davies, che nel Warm Up ha deciso di far guadagnare la pagnotta ai propri meccanici, accartocciando il telaio. Resto ogni volta sorpreso dell’abilità dei vari meccanici dei team, che meriterebbero tutti i giorni una menzione e un plauso per la loro celerità e precisione. Fortunatamente Davies non si è fatto nulla, quindi parteciperà alla gara senza problemi. Ha la zampata per portarsi dalle parti del podio? O sarà un affare Sykes-Rea? Vediamo LIVE! con Derapate.it!

    Assen – FIM Superbike World Championship – Race 1

    1. Tom Sykes (Kawasaki Racing Team) Kawasaki ZX-10R 35’35.042

    2. Jonathan Rea (Pata Honda World Superbike) Honda CBR1000RR 35’43.828

    3. Sylvain Guintoli (Aprilia Racing Team) Aprilia RSV4 Factory 35’43.834

    4. Eugene Laverty (Aprilia Racing Team) Aprilia RSV4 Factory 35’44.267

    5. Loris Baz (Kawasaki Racing Team) Kawasaki ZX-10R 35’49.273

    6. Davide Giugliano (Althea Racing) Aprilia RSV4 Factory 35’51.192

    7. Chaz Davies (BMW Motorrad GoldBet SBK) BMW S1000 RR 35’57.612

    8. Jules Cluzel (Fixi Crescent Suzuki) Suzuki GSX-R1000 35’59.793

    9. Leon Camier (Fixi Crescent Suzuki) Suzuki GSX-R1000 36’05.353

    10. Carlos Checa (Team Ducati Alstare) Ducati 1199 Panigale R 36’10.319

    11. Max Neukirchner (MR-Racing) Ducati 1199 Panigale R 36’19.397

    12. Michel Fabrizio (Red Devils Roma) Aprilia RSV4 Factory 36’27.622

    13. Ayrton Badovini (Team Ducati Alstare) Ducati 1199 Panigale R 36’34.778

    14. Ivan Clementi (HTM Racing) BMW S1000 RR 36’37.052

    15. Mark Aitchison (Team Effenbert Liberty Racing) Ducati 1098R 36’56.903

    16. Federico Sandi (Team Pedercini) Kawasaki ZX-10R 37’00.759

    17. Vittorio Iannuzzo (Grillini Dentalmatic SBK) BMW S1000 RR 37’17.752

    RT. Marco Melandri (BMW Motorrad GoldBet SBK) BMW S1000 RR 

    Bandiera a Scacchi! All’ultimo giro Guintoli decide che se vince questa gara può morire felice, mentre Rea decide che deve solo passare il Francese, chissenefrega della posizione. Si infilano due staccate da panico e il risultato è che Honda porta a casa la seconda posizione, seguito da Guintoli e Laverty. La classifica finale qui sopra

    Al ventesimo giro Rea ha fulminato Guintoli, mettendosi di nuovo in seconda posizione, per il resto posizioni congelate e distacchi quasi da MotoGP. Splendida la battaglia per il secondo posto, Jhonny mette qualche decimo tra lui e le Aprilia

    Al diciassettesimo giro Guintoli si mette in testa al gruppetto della seconda posizione, che ha un distacco da Sykes di ben otto secondi. Rea comincia a spingere sul codone di Sylvain, mentre Checa fa fatica a rimanere nella Top Ten. Bene le Kawasaki, con Baz in quinta posizione.

    Al tredicesimo giro sappiamo che Melandri ha rotto la catena, e se questa non è sfortuna… La battaglia resta per la seconda posizione, Laverty guida il gruppetto composto da Guintoli e Rea, mentre Giugliano si è fatto sorpassare da Baz.

    All’ottavo giro di Sykes si nota solo un puntino verde che viaggia nell’iperspazio, mentre Laverty sorpassa Rea e si prende la seconda posizione, messa in pericolo per altro proprio da Guintoli. Rimontone di Davies, che si porta in settima posizione seguito da Cluzel

    Al terzo giro Tom Sykes fa segnare un 55’8, roba da superpole con gomma della Big Bubble e Attack, e Jhonny Rea comincia a fare fatica a stargli appresso. Le Aprilia fanno un po da elastico, Laverty si prende la terza posizione e guida Giugliano e Guintoli, poi il vuoto fino a Baz.

    ORE 12:00 PARTENZA! Chaz Davies parte in fondo allo schieramento per la perdita di tempo degli ultimi controlli, problemi anche per Marco Melandri nel Warm Up Lap, che non gli permette di schierarsi. Dopo il semaforo ottima partenza di Rea, che si mette davanti a Sykes, Giugliano e Laverty. Buona anche la partenza delle Ducati, che si trovano a ridosso dei primi 5