SBK Assen 2014: Honda e Ducati al top nelle prime libere

Resoconto prove libere Assen SBK 2014

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    SBK Assen 2014 prove libere

    Il terzo round della Superbike sul circuito di Assen è iniziato nel migliore dei modi per Honda e Ducati, due team che fino a questo punto sono parsi leggermente in affanno. A dir la verità Rea e Giugliano sono sempre stati nelle posizioni di vertice nelle qualifiche dei due round precedenti salvo poi soffrire un po’ di più in gara complici le non certo brillanti prestazioni delle proprie moto rispetto a chi in questo momento è il favorito per la vittoria finale del campionato sia a livello piloti che a livello marche.

    Prove libere 1

    E’ l’alfiere di casa Pata Honda Jonathan Rea ad aggiudicarsi la sessione di prove libere del mattino con il tempo di 1’36″549. L’aria di casa evidentemente aiuta visto che il team Pata Ten Kate è situato a pochi chilometri dal circuito di Assen. Dietro a Rea abbiamo la Kawasaki di Loris Baz, staccato di appena 73 millesimi da Rea e autore di un bel passo gara e la Ducati di Davide Giugliano, staccato di 256 millesimi. Dietro al terzetto di testa troviamo Sykes e le due Suzuki di Laverty e Alex Lowes. Paiono un po’ più in difficoltà le Aprilia di Melandri e Giuntoli, rispettivamente 7° e 8° ad oltre 6 decimi dalla Honda numero 65. Migliore delle EVO ancora una volta Niccolò Canepa che riesce ad infilarsi sempre nelle posizioni di testa e staccato di 1 secondo da Rea. Canepa precede la Honda di Haslam e la Panigale ufficiale di Davies, un po’ più in difficoltà rispetto a Giugliano. Ben figurano ancora una volta le Bimota BB3 di Iddon e Badovini rispettivamente 12° e 13° a 1″6 e 1″8 da Rea. Malino Elias solo 16° con la RSV4 Factory mentre è 20° Corti con la MV Agusta, staccato di 2″5 dalla testa della classifica.

    Prove libere 2

    Nella sessione del pomeriggio si ribalta completamente la situazione con la Ducati di Giugliano a chiudere in testa e portarsi a casa questa prima giornata di prove sul TT di Assen, nonostante una scivolata nel finale del turno. Il pilota romano ha chiuso con il tempo di 1’35″396, risultato il migliore tempo di giornata a 350 millesimi dal record della pista. Dietro di lui ci sono nell’ordine: la Honda di Rea staccato di oltre 4 decimi, Tom Sykes con la Kawasaki che si becca la bellezza di 750 millesimi, Alex Lowes con la Suzuki ad 823 millesimi e il compagno di box Davies ad 1″ (1″021). Intorno al secondo di distacco ci sono Baz e Laverty rispettivamente ad 1″053 ed 1″071. Per trovare la prima Aprilia bisogna arrivare all’8^ posizione di Guintoli staccato di 1″2 da Giugliano mentre Melandri è 9° ad 1″3. Da segnalare ancora una volta Niccolò Canepa 11° e migliore delle Evo, in ripresa Elias 13°, Badovini 14° con la Bimota e Corti 18° con la MV Agusta. Male le Kawasaki EVO: Foret 17°, Salom 19°, 20° Guarnoni, 21° Scassa, 22° Fabrizio e 24° Andreozzi.

    Conclusioni

    Da queste prime prove libere si può dedurre che Ducati ed Honda hanno dato un segnale di presenza viva ad Assen con i loro piloti di punta Giugliano e Rea, certamente facilitati da un circuito che esalta le caratteristiche della Panigale e della CBR. La Ducati ha scritto la storia ad Assen vincendo tante gare e anche Honda si è sempre comportata bene in terra olandese. La squadra ufficiale Kawasaki è in grande spolvero, Suzuki sta cercando di riallacciare il filo del discorso interrotto a Phillip Island mentre è parsa più in crisi l’Aprilia.

    Per avere conferme bisogna però attendere le FP3 di domani mattina che sanciranno l’accesso alla Superpole del pomeriggio.

    SBK Aragon 2014, paddock girls