SBK Assen 2014, Superpole: il punto dopo le qualifiche [FOTO]

Cosa ci ha detto questa superpole da Assen per il terzo atto del mondiale Superbike 2014? Il nostro editoriale sulla SBK

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    Superpole scontata ma non priva di effetti speciali quella che si è disputata oggi pomeriggio sul circuito di Assen. Se in SP1 i candidati ad entrare in SP2 erano Melandri e Davies forti delle loro moto ufficiali, in SP2 Melandri e Davies hanno faticato non poco a risalire la classifica e portarsi in posizioni più consone al blasone delle loro moto. Ne è uscita una SP2 priva di quello spirito battagliero che ha sempre contraddistinto le qualifiche della Superbike negli anni passati. Se ad Aragon la SP2 è stata per lo meno più viva rispetto a Phillip Island, ad Assen c’è stata ben poca lotta per prendersi la pole. Alla fine ne è uscita la Kawasaki di Loris Baz con un tempone strabiliante ottenuto grazie ad un ultimo settore interpretato in modo impeccabile. Per il francese si tratta della prima pole in carriera in Superbike. Superpole bagnata, Superpole fortunata per Baz che ha approfittato delle gocce di pioggia degli ultimi minuti per tenersi stretta la sua pole.

    Cosa ha detto questa terza qualifica stagionale?

    Factory

    Come ad Aragon, anche ad Assen la Kawasaki è più viva che mai. Se in Spagna è stato Sykes a prendersi pole e vittoria nelle due gare, ad Assen è toccato al suo compagno Loris Baz prendersi la prima pole in carriera in Superbike. Si ripeterà anche domani in gara?

    Aprilia resiste ma non è più la corazzata vista in Australia. Già ad Aragon si sono viste delle crepe nelle certezze della squadra di Noale che alla lunga potrebbero incidere sulle sorti del campionato, sia piloti che costruttori. Aprilia infatti è costretta ad inseguire Kawasaki nel costruttori e nel mondiale piloti Guintoli e Melandri inseguono i due alfieri del Kawasaki Racing Team.

    Per quanto riguarda Ducati la situazione è un po’ diversa: indietro in campionato, Giugliano e Davies possono contare sul feeling con la pista olandese che ben si adatta alle caratteristiche della Panigale per fare uno sgambetto ai primi in classifica. Giugliano ha un feeling maggiore con la moto tanto da essere riuscito a comandare un turno di prove libere e difendendosi bene negli altri tenendo bene il passo dei migliori.

    Ci si aspettava di più da Honda che ad Assen giocava in casa (il team Ten Kate ha sede a pochi chilometri dal circuito) ma evidentemente il fattore campo ha funzionato solo nelle FP1 mentre in Superpole qualcosa non deve essere andato per il verso giusto.

    Ultima delle Factory è la MV Agusta: il lavoro di sviluppo della F4 procede e i risultati non tarderanno ad arrivare. Purtroppo però anche ad Assen Corti non è riuscito ad impensierire le prime due posizioni della SP1.

    Evo

    Come accade in MotoGP, anche in Superbike il circuito corto aiuta le moto più in difficoltà. E’ stato così soprattutto per la Panigale EVO di Canepa che si è addirittura concesso il lusso non solo di essere il migliore della categoria ma anche di chiudere 7° la Superpole, segno che la Panigale anche in configurazione EVO è una gran moto.

    Menzione d’onore per la Bimota che ha disputato una buonissima SP1 conclusa al 14° posto con Badovini e 16° con Iddon. Un gran bel risultato per una moto che prende questi gran premi come test

    Un plauso anche a Leon Camier che con la BMW S1000RR EVO si è permesso il lusso di stare per un po’ in seconda posizione in SP1, salvo poi scivolare al 3° posto per la superiorità delle moto Factory di Melandri e Davies. Non male per uno che non saliva in sella dal round di Jerez del 2013.

    Male tutte le Kawasaki EVO a partire dal capofila Salom, solo 15^ posizione per lui che è dotato di una ZX10R “ufficiale” gestita dal team di Sykes e Baz.

    Ingiudicabili infine le EBR. Troppo lente per poter anche solo pensare di qualificarsi per la Superpole

    A domani la diretta Live web delle due gare del Mondiale Superbike da Assen