SBK Assen 2015: il Processo al Gran Premio d’Olanda

Processo al Gran Premio d'Olanda, quarto round del Mondiale Superbike 2015 dal tracciato di Assen

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    Buon pomeriggio motociclisti e amanti del motociclismo e ben ritrovati per la quarta puntata della nostra consueta rubirca “il Processo al GP SBK Assen 2015” naturalmente incentrato sul Gran Premio d’Olanda del Mondiale Superbike e dominato da Jonathan Rea su Chaz Davies e Michael Van Der Mark. Ci siamo presi un paio d’ore per riavvolgere il nastro delle due gare e rivedere tutto quanto è successo nel weekend olandese. Siamo quindi pronti per mettere alla sbarra chi si è distinto meno in questo weekend, a cominciare dal poleman Tom Sykes per le due gare disputate, passando per Sylvain Guintoli perennemente alla ricerca del feeling con la sua moto, la Suzuki e i suoi problemi, chiudendo poi con la EBR. Prima dentro e partiamo!

    AAA Tom Sykes cercasi

    ACCUSA: Tom si sta facendo troppo condizionare in negativo dal super rendimento del suo compagno di box Jonathan Rea e le due gare di oggi ne sono un esempio. Sembrava poter rinascere dopo la pole di ieri ma è in continua involuzione

    DIFESA: Evidentemente è proprio un periodo no per Tom Sykes che resta comunque uno dei più forti in circolazione ma quando una stagione parte male c’è poco da fare…

    Sylvain Guintoli dove sei?

    ACCUSA: C’è davvero da chiedersi quale sia effettivamente il livello di Honda, quello che ci ha mostrato Van Der Mark o la situazione di Guintoli? Il francese sembra anche lui catapultato nella stessa spirale di Melandri in Aprilia MotoGP anche se in contesti diversi.

    DIFESA: Quando manca il feeling con il proprio mezzo è difficile tirar fuori risultati importanti pur mettendocela tutta, se poi la moto è quella che è il discorso è ancora più ampio…

    Suzuki: da potenziale sorpresa a bluff clamoroso

    ACCUSA: Quello che sta capitando in casa Suzuki ha davvero dell’incredibile. Progetto ormai al capolinea e piloti che ce la mettono tutta (soprattutto Lowes) per stare al passo con i più veloci.

    DIFESA: lo stesso discorso per Honda, un sacco di problemi e moto che ormai è al capolinea con lo sviluppo…

    EBR: dignità

    ACCUSA: Che la EBR non fosse una moto veloce lo si sapeva, ma che mantenesse le stesse prestazioni dello scorso anno francamente non ce lo aspettavamo…

    DIFESA: E’ difficile sviluppare una moto la cui casa madre ha chiuso praticamente i battenti e il povero Canepa fa quel che può…