SBK Australia 2014, anteprima: riparte la stagione da Phillip Island [FOTO]

La Superbike riparte da Phillip Island per il primo Gran Premio della stagione 2014 di SBK

da , il

    I test di questi due giorni sono stati solo un assaggio, ma da venerdì 21, quando scatterà ufficialmente la 27^ edizione del Campionato Mondiale Superbike, la prima di una nuova era, si farà sul serio. Il Mondiale 2013 è stato l’ultimo con sole Superbike Factory in pista, mentre da questa stagione, grazie al cambio regolamentare, al fianco delle Superbike “Factory” correranno le Superbike “EVO“, per dirla brutta le CRT delle Superbike o anche che la Superbike si è “MotoGPzzata” (in MotoGP le ex CRT si chiamano Open ma siamo comunque lì col discorso). La stagione 2014 sarà l’unica a doppia categoria perchè dall’anno prossimo le EVO prenderanno il posto delle Factory in ottica di riduzione dei costi della Superbike stessa. Durante l’inverno si è assistito anche a diversi cambi di moto (Melandri tornato in Aprilia, Laverty accasatosi in Suzuki, Giugliano e Davies in Ducati, tanto per citarne alcuni), team che chiudono (il team BMW Motorrad che dava le S1000RR a Melandri e Davies), ritorni eccellenti (MV Agusta grazie a Yakhnich Motorsport) e ritorni prossimi (la Bimota gestita dal team Alstare che prenderà parte alla categoria EVO ma solo dopo l’omologazione FIM).

    Tra tante novità le certezze si chiamano Tom Sykes e Kawasaki: il barbuto pilota inglese, fresco di titolo conquistato in quel di Jerez lo scorso ottobre, vorrà a tutti i costi difenderlo dagli attacchi di piloti sicuramente agguerriti come Melandri, Laverty e perchè no la nuova coppia Ducati Giugliano-Davies. Ci sono tutti i presupposti per un mondiale 2014 all’insegna dell’incertezza e dall’alto tasso di spettacolo, come è nella tradizione Superbike.

    Aspettative

    Trattandosi della prima gara stagionale di una Superbike totalmente rinnovata, ciò che è lecito aspettarsi è un senso di disorientamento da nuove regole e formule: sparisce la Superpole, cambiano gli orari delle gare e ciò comporterà cambi di abitudini per i piloti. Questo nel paddock mentre in pista sarà il solito gruppetto di piloti (Sykes, Melandri, Laverty e Guintoli) a darsi battaglia per le posizioni che contano ma attenzione a possibili outsider come le due Ducati ufficiali di Giugliano e Davies che nei test si sono comportate molto bene e le due Honda di Rea e Haslam. Del gruppo delle EVO sarà una lotta a due tra la Kawasaki di Salom e la Ducati di Canepa.

    Supersport

    Non solo il parco piloti Superbike si è rinnovato, anche il parco piloti Supersport ha subito una variazione decisiva rispetto allo scorso anno. Uscito il campione del mondo Sam Lowes (esordirà in Moto2 con la SpeedUp), alcuni piloti sono rientrati (Cluzel, Staring), altri debuttano (Nocco, Gamarino, Morbidelli, Wilairot, Menghi), altri hanno cambiato casacca (Kev Coughlan è passato dalla Kawasaki alla Yamaha). Kenan Sofuoglu, lo specialista della categoria con i suoi 3 mondiali, nei test appena conclusi ha ribadito la sua voglia di ritornare sul trono della Supersport ma anche qui attenzione alle possibili sorprese: le Honda del team Pata di Zanetti e Van Der Mark e soprattutto le MV Agusta di Leonov e Cluzel, desideroso quest’ultimo di ritrovarsi dopo una stagione non certo esaltante in Superbike.

    Capitolo gomme

    Pirelli quest’anno entra nel suo 11° anno come fornitore unico degli pneumatici per il Mondiale Superbike e Supersport e per la gara inaugurale in Australia ha portato queste soluzioni:

    -per la Superbike: al posteriore due soluzioni medio-morbide, S1633 e S1635 differenti tra loro per profili. La S1633 è una soluzione studiata appositamente per mantenere le temperature di esercizio basse grazie al disegno con struttura e materiali interni differenti, mentre la S1635 ha un profilo diverso per distribuire forze, spinte e pressioni e offrire una maggiore impronta a terra. All’anteriore invece Pirelli porta due SC2 di gamma e la R753 utilizzata l’anno scorso a Phillip Island, Monza, Mosca, Portimao, Imola e Istanbul.

    -per la Supersport: al posteriore SC1 di gamma affiancata dalla S1660, mescola medio-morbida utilizzata l’anno scorso ad Istanbul ed Jerez. All’anteriore invece SC1 ed SC2 di gamma

    Il Circuito

    Situato nella Regione di Victoria, in un isoletta a 150 km a sud di Melbourne, il circuito misura 4448 metri e conta 12 curve, di cui 8 a sinistra e 4 a destra. Si tratta di un circuito altamente spettacolare posto sul ciglio di una scogliera e formato da un susseguirsi di lunghi curvoni veloci e ad ampio raggio spezzati da due tornantini spesso teatro di audaci soprassi. Un solo rettilineo presente, quello dei box, peraltro in discesa dove si raggiungono elevate velocità di punta. E’ un tracciato amato dai fotografi di tutto il mondo grazie ai suoi caratteristici tratti vicino al mare.

    SBK Test Australia Phillip Island 2014