SBK Australia 2014: le impressioni dopo la prima superpole della stagione

Impressioni e previsioni post Superpole di Phillip Island, dove stanotte ripartirà la stagione Superbike 2014

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    Guintoli Giugliano Melandri Superpole

    La Superpole di stanotte ha forse deluso le aspettative dei tifosi che si aspettavano un turno di qualifiche più combattuto sulla falsariga degli anni scorsi ma, essendo solo la prima gara della stagione, le cose non possono che migliorare anche perchè dopo Phillip Island c’è più di un mese e mezzo prima di rivedere in pista le Superbike ad Aragon il 13 Aprile.

    E’ vero che c’è stato un cambio di format in stile MotoGP, che con il cambio regolamento e l’introduzione delle EVO si sono viste più moto in pista, ma è stata una sessione di qualifica abbastanza piatta dove nelle due sessioni di Superpole già si sapeva chi sarebbe passato in Superpole 1 e poi chi avrebbe preso la pole. Scontato l’approdo in Superpole 1 per la Honda ufficiale di Leon Haslam, attardato nelle libere per un brutto volo che gli è costato del tempo prezioso, e per la Kawasaki EVO di David Salom, compagno di colori di Tom Sykes e Loris Baz. Se c’è una nota positiva in questa Superpole “MotoGPzzata” è il fatto che le EVO sono più competitive rispetto alle CRT MotoGP e lo spettacolo ne beneficia perchè avere più moto competitive equivale ad avere un campionato molto più equilibrato e quindi molto più spettacolare con più piloti che possono puntare a podio e punti. Buona qualifica anche per la debuttante MV Agusta del team russo Yakhnich anche se qualche dettaglio è ancora da sistemare per arrivare al top, anche se come detto è solo la prima gara e c’è più di un mese e mezzo per recuperare il terreno. Chi ha deluso veramente in questo scorcio di weekend australiano è la EBR. Aaron Yates e Geoff May sono rimasti fuori dai 20 più veloci delle libere (e quindi dalla Superpole) con distacchi imbarazzanti dalla vetta della classifica (oltre 4 secondi per Yates e oltre 5 per May) e anche per loro la sosta può far solo bene.

    In Superpole 1 ha bene impressionato la Ducati ufficiale di Davide Giugliano, leader a tutti gli effetti del team di Borgo Panigale e ormai giunto alla piena maturazione. Il pilota romano è stato a lungo in testa alla classifica salvo poi essere superato da Guintoli con un gran tempo. Qualche difficoltà in più per il compagno di box di Giugliano, Chaz Davies, che non è riuscito ad essere così efficace come il compagno di box. Ma Davies lo conosciamo ed è uno che in gara riesce a tirare fuori il massimo dalla moto che guida. Buona terza posizione in griglia per Marco Melandri alla sua prima gara da pilota Aprilia Superbike e gran bell’andare per le due Suzuki di Laverty e Lowes. Soprattutto ha sorpreso Lowes per i tempi fatti segnare nelle prove libere. Non male per uno che viene dalla Superbike inglese che notoriamente è fucina di tanti futuri campioni Superbike (ci son passato Bayliss, Hodgson, Toseland, Camier). Chi ne esce con le ossa rotte da questa Superpole è Tom Sykes: il number one è soltanto 8° in griglia di partenza dietro anche al suo compagno di squadra Loris Baz. Una caduta sullo scollino prima dell’ultimo tratto gli ha impedito di completare un giro velocissimo che probabilmente gli sarebbe valso la pole. Tom comunque è un animale da gara e nelle due manche di stanotte cercherà di tirar fuori il meglio dalla sua ZX10 per onorare il numero 1 che porta sul cupolino. Sorpresa delle sorprese è Niccolò Canepa: il genovese del team Althea è stato capace di ottenere il 6° miglior tempo nelle prove libere entrando così di diritto nella Superpole 1 a dimostrazione che la Panigale EVO nelle sue mani e in quelle del team Althea vola ed è competitiva.

    Cosa aspettarci dalle gare di stanotte? Sicuramente una fuga dei primi 5 piloti (Guintoli, Giugliano, Melandri, Laverty e Lowes), Sykes e Davies cercheranno di rientrare sui fuggitivi mentre ci sarà lotta serrata dietro questi 7 piloti per accaparrarsi le posizioni utili per guadagnare punti preziosi.