SBK Australia 2014, Melandri: ho fatto il tempo con le gomme da gara

I commenti dei piloti dopo la prima Superpole stagionale del campionato Superbike 2014 dall'Australia a Phillip Island

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    Dopo la Superpole di stanotte griffata Sylvain Guintoli davanti ad uno splendido Davide Giugliano e a Marco Melandri, è tempo di raccogliere le parole dei primi 3 classificati ma anche di chi ne è rimasto deluso come Tom Sykes e i piloti Honda. Il campione del mondo in carica ha perso il controllo della sua Kawasaki sullo scollino prima dell’ultimo tratto mentre stava facendo segnare un ottimo tempo (aveva 2 caschi rossi nei primi due settori della pista). Non del tutto felici anche i piloti Honda che per motivi diversi non hanno ottenuto il risultato che volevano.

    Le parole dei protagonisti

    Tom Sykes: “Abbiamo iniziato il turno con le gomme da gara e andavo forte. Quando ho messo le gomme da qualifica avere un bel ritmo e mi sentivo bene – ha raccontato la sessione decisiva – Sullo scollinamento della Lukey Heights pensavo di avere fatto attenzione, ma ovviamente non abbastanza. Appena sono arrivato in cima, il vento si è infilato sotto alla moto. Ho provato a tenerla in piedi, ma l’ho di nuovo persa. È stato un grande peccato, ma le corse a volte vanno così. Sono deluso, avrei potuto girare in 1’29” e sarebbe stato l’obiettivo personale da raggiungere. Domani è un altro giorno e io sono pronto. Il passo di gara è buono, abbiamo lavorato sodo. L’unica cosa che ho perso è qualche posizione in partenza”

    Jonathan Rea: “Era già finito a metà giro e le ultime curve sono state un po’… eccitanti – l’ha presa con proverbiale filosofia – A parte questo, oggi abbiamo lavorato bene e mi posso dire felice per il primo turno di libere dove ci siamo concentrati sul passo di gara. Non sono sicuro al 100% del passo degli altri, ma noi abbiamo fatto un passo avanti. Sapremo se abbiamo fatto bene i compiti domani, al termine dei 22 giri. Sarà importante anche il warm up e le condizioni che troveremo saranno fondamentali per il setup”

    Leon Haslam: “Ero più fiducioso. Da ieri abbiamo utilizzato un motore con nuove caratteristiche, un po’ più potente ma anche aggressivo. C’è stato qualche intoppo nei nostri piani e abbiamo fatto qualche passo indietro, per ritornare alla configurazione dei test. Posso dire che siamo a metà della nostra strada e alcuni progressi li abbiamo fatti. Per vederla positivamente, abbiamo capito i nostri problemi e ora dobbiamo solo concentrarci sull’elettronica per risolverli”

    Marco Melandri: La moto era più nervosa con la mescola più morbida, tant’è che ho fatto il tempo con la gomma da gara. Se hai dei problemi, te li amplifica ulteriormente. Peccato perché, in un certo senso, abbiamo perso una buona opportunità. Alla Siberia ho accusato un’incertezza, perdendo qualche decimo. Qui è molto importante partire davanti e comunque ci siamo riusciti. La cosa che mi rende più fiducioso è che la moto si comportava molto bene”

    Eugene Laverty: “La seconda non è male, anche se non è come la prima, ma ho fatto il tempo con una gomma da gara e questo è un buon segno. Semplicemente quella da qualifica con noi non funziona, innesca chattering. La nuova formula della Superpole però mi piace, anche se devo ancora prenderci la mano adesso che abbiamo solo uno pneumatico a disposizione. Con la gomma da tempo ha preso una grande imbarcata alla seconda curva e ho dovuto prendermi qualche rischio per finire il giro”. Messe in archivio le qualifiche, per Eugene è ora di pensare alla gara: “mi aspetto un passo intorno al 1’30”alto, la cosa più importante sarà partire bene se vogliamo salire sul podio, per stare con le Aprilia ho bisogno della loro scia”

    Alex Lowes, compagno di Laverty in Suzuki: “ho fatto un piccolo errore ma che ha avuto grandi conseguenze. Devo ringraziare tutta la squadra per avermi messo a posto la moto per le qualifiche, tutti i ragazzi hanno fatto un grande lavoro. Purtroppo non ero in forma come avrei voluto, il piede mi ha dato fastidio e per domani faremo qualcosa”. Alex non nasconde la sua delusione, “il mio tempo non rispecchia neanche lontanamente il potenziale della Suzuki – assicura – Comunque abbiamo fatto un buon lavoro e una modifica alle sospensioni mi ha fatto sentire ancora più a mio agio in sella. Penso domani potrà andare bene. Alla fine sono 5° da infortunato, chissà cosa avrei fatto senza questo problema!”

    Se le premesse sono queste, domani in gara se ne vedranno delle belle….