SBK Australia 2016: il processo al GP di Phillip Island

SBK Australia 2016: il processo al GP di Phillip Island
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Ultimo aggiornamento: Venerdì 04/11/2016 07:01

    Come consuetudine insieme all’inizio della stagione ritorna anche il nostro Processo al Gran Premio di Phillip Island di SBK annata 2016. Oggi, a mente lucida, possiamo tirare le somme di quello che è stato il weekend australiano, che comunque ci ha regalato molte emozioni e ha riacceso la passione verso questa categoria di motorsport. Venendo però non ci sono soltanto note liete a riempire le pagine del GP di Phillip Island, perché qualcosa e qualcuno hanno deluso, in primis Tom Sykes che da tradizione ha steccato l’esordio mondiale su questo tracciato, ed è sicuramente stato uno dei peggiori viste le premesse e il tempone strappato in superpole. Alex Lowes è un altro di coloro che di certo non ha brillato su questa pista, così come gli alfieri dello sfortunato Team Ioda Racing. E come l’anno scorso la Dorna delude piazzando i test pre season i giorni prima delle prove libere.

    ACCUSA: Eppure aveva messo in fila tutti grazie ad una Superpole nella quale aveva segnato anche il record della pista, ma poi una volta in Gara 1 e in Gara 2 non è riuscito a tenere il passo dei piloti di vertici e si è fatto risucchiare in posizioni molto più basse rispetto alle aspettative. Considerando che poi il compagno di box, Jonathan Rea, ha stradominato in un lungo in largo questo GP. DIFESA: Il pilota britannico ha dato probabilmente tutto quello che aveva, e un setup non ottimale della Kawasaki lo ha relegato ad un quinto e ad un sesto posto finali.

    Alex Lowes 2

    ACCUSA: Alex Lowes pilota del Team Pata Yamaha Racing è stato protagonista, suo malgrado, di un terribile inizio di stagione. Gara 1 non è riuscito a terminarla mentre per quanto riguarda Gara 2 è stato relegato ad un quattordicesimo posto. Rispetto al suo compagno di squadra il paragone è imbarazzante, in quanto Guintoli ha tenuto un buon passo gara e ha corso a ridosso dei primi. DIFESA: Lowes è giovane, è appena passato dalla Suzuki alla Yamaha, e la sua nuova moto non ha ancora sviluppato tutto il suo potenziale e non di certo una delle più veloci in pista. Lui ha sempre bisogno di trovare il feeling giusto con il mezzo.

    Lorenzo Savadori 1

    ACCUSA: Non è stato un grande esordio nel mondiale SBK. In Australia il Team Ioda Racing, che utilizza l’Aprilia RSV4 1000, non ha di certo strabiliato, anzi ha stazionato nei bassifondi della classifica. La Ioda Racing ritorna a casa con un dodicesimo posto di Savadori in Gara 1 e un tredicesimo di De Angelis in Gara 2. Non un bel modo per cominciare la stagione. DIFESA: Il Team arriva ai nastri di partenza della SBK con piloti emergenti in questa categoria, De Angelis reduce anche da un infortunio, ed hanno una moto ereditata che deve essere ancora sviluppata. Le attenuanti al loro insuccesso sono molteplici.

    ACCUSA: Anche quest’anno la Dorna ha fatto un errore, quello di realizzare gli ultimi test pre season all’inizio della settimana del weekend di inizio mondiale. Fortunatamente ha scelto Phillip Island come location dei test, ma che senso hanno avuto? Non è sembrata forse una serie di prove libere cominciata dal Lunedì? DIFESA: In questo modo la Dorna ci ha fornito un antipasto del weekend di Gara, con annessi rischi e scommesse.

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