SBK Australia 2017: il processo al GP di Phillip Island

SBK Australia 2017: il processo al GP di Phillip Island

    SBK Australia 2017. Torna l’appuntamento con il processo al weekend della SBK, stavolta il campionato delle derivate di serie è arrivato in Australia, per la sua prima tappa. Le due gare corse su questo circuito, hanno visto trionfare Jonathan Rea su Kawasaki in entrambe le occasioni, che ha battuto Chaz Davies per pochi millesimi di secondo. Alla fine del weekend si tirano le somme, quindi avanti con le questioni: Honda crisi profonda, riuscirà a risollevarsi in breve? La sfida tra Rea e Davies proseguirà per tutta la stagione? La Yamaha potrà lottare anche nelle prossime stagioni? Le nuove regole garantiscono maggior spettacolo?

    Stefan Bradl

  • ACCUSA: I due piloti Honda, Hayden e Bradl, hanno iniziato la stagione nel peggiore dei modi. Pochi i punti conquistati con una moto che non ha consentito a loro di ottenere risultati prestigiosi. La sensazione è che al momento siano davvero molto distanti e lo saranno anche per gran parte della stagione poiché la Casa madre non ha molta intenzione di investire.
  • DIFESA: E’ vero che l’esordio stagionale non è stato il massimo, ma la Honda Fireblade è un progetto nuovissimo che ha bisogno di tempo per ottenere maggiori risultati. I due piloti sono grandi talenti e la loro stagione potrebbe essere positiva, già nel breve periodo con qualche messa a punto in più.
  • SBK Australia 2017, Rea e Davies

  • ACCUSA: Rea ha vinto due gare complicate, ma Davies dovrà dimostrare una continuità che lo scorso anno non ha fatto vedere per poter considerarlo il vero avversario del campione del mondo. La sfida fino alla fine del campionato non è scontata.
  • DIFESA: Considerando il modo di pensare di Davies che ha preferito prendersi punti pesanti piuttosto che rischiare di cadere pur di vincere la gara, si prospetta un campionato molto equilibrato fino alla fine della stagione, con una sfida tra Rea e il pilota Ducati fino all’ultima curva.
  • Alex Lowes

  • ACCUSA: Improbabile che la Yamaha possa essere costante durante tutta la stagione. Lo scorso anno le moto giapponesi soffrivano una deterioramento eccessivo degli pneumatici, anche se quest’anno sembrano migliorate da questo punto di vista. E’ più facile che le Yamaha brillino in alcune piste e in altre no.
  • DIFESA: I progressi sono evidenti, Lowes è rimasto in corsa per la vittoria in entrambe le gare di apertura, avvenimento mai accaduto nel 2016. La moto sembra migliorata anche dal punto di vista prestazionale e di motore, al momento è sicuramente la terza forza ma potrebbe salire.
  • La partenza

  • ACCUSA: Quel rimpasto della griglia di partenza che avviene in gara-2 dopo i risultati della sfida del sabato non garantisce un maggior spettacolo, perché chi non ha il passo per stare davanti in breve tempo viene superato. Non c’è speranza di vittoria per coloro che non ne hanno i mezzi.
  • DIFESA: Il nuovo modo di disporre le moto in griglia di partenza di gara-2 permette a molti piloti di mettersi in mostra, e nelle prossime uscite stagionali potrebbero regalarci delle gare da bagarre pura. Lo spettacolo è assicurato.
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