SBK Australia 2017, Nicky Hayden: “La nostra moto ha dei problemi”

SBK Australia 2017, Nicky Hayden: “La nostra moto ha dei problemi”

    Nicky Hayden

    La stagione della SBK 2017 non ha ancora preso il via dall’Australia e c’è già chi si lamenta, e a buon motivo. Nicky Hayden sta soffrendo e non poco alla guida della sua Honda Fireblade SP2 durante i test pre stagionali, poiché ha una moto che a suo dire non si comporta come lui vorrebbe. Purtroppo sappiamo che il progetto Fireblade è di recente sviluppo e deve recuperare molto terreno sulle avversarie, ma cosa ancora più preoccupante per Nicky e Stefan Bradl, i due piloti Honda nel campionato Superbike, è che la casa madre considera la SBK non come una priorità. Il team potrebbe essere costretto a fare di necessità virtù. L’unica soluzione è il duro lavoro, come ha detto lo stesso pilota americano: “Stiamo cercando di ridurre il gap dai migliori, però non è così semplice. Dobbiamo essere realistici e continuare a lavorare, consapevoli di quelle che sono le nostre difficoltà. Ci manca del tempo nel nostro sviluppo“.

    Hayden

    Kentucky Kid ha viaggiato intorno alla decima posizione durante i due giorni di test a Phillip Island, precedenti all’inizio del campionato. In vista del weekend australiano però la sensazione di finire in posizioni più nobili è negativa: “Al momento soffro troppo nel controllare la moto. Non riesco a farlo come vorrei e fatichiamo spesso. Inoltre non sono costante come vorrei giro dopo giro, però l’obiettivo è quello di colmare il ritardo dagli altri che mi stanno davanti. Dobbiamo lavorare, ma soprattutto non possiamo sbagliare in qualifica. Quello sarà un aspetto determinante per l’esito delle due gare“. Ha parlato anche il tedesco Stefan Bradl, talentuoso pilota che arriva in SBK direttamente dalla MotoGP. Sarà il compagno di Nicky Hayden in Honda e come l’americano condivide lo stesso pensiero sulle difficoltà che potranno incontrare in vista della gara di apertura e non solo. Il centauro teutonico durante la due giorni di test a Phillip Island è andato costantemente più piano del compagno e lontano dalla top ten, obiettivo utopistico in previsione della gara. Bradl sembra davvero preoccupato: “Non sento ancora la confidenza che vorrei. C’è grande dispiacere per questa situazione, dato che tutti ci stiamo impegnando per migliorare. Purtroppo la moto è arrivata da poco e ci attende tanto lavoro. Un problema grande deriva dall’elettronica. Siamo dovuti ripartire da capo, serve più tempo e il weekend di gara è imminente. Nicky è più veloce di me, ma allo stesso tempo più lento rispetto allo scorso anno. Per un decimo posto ci metterei ora la firma”.

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