SBK Australia 2013, Le Pagelle: Melandri eroe di Phillip Island [FOTO]

da , il

    Lo attendevate tutti dite la vertià (ma chi?). E’ finalmente giunto il momento delle Pagelle della Superbike 2013 con la P maiuscola, dopo due gare che sembravano almeno per le prime posizioni un monomarca Aprilia. Carlos Checa pensa di poter interpretare l’Honda Hairpin come il curvone di Misano e si affida a San Brembo, che in quel momento era a pranzo con Rossi per discutere dell’apertura della MotoGP. Ne fa le spese Marco Melandri, che raccoglie le fragole per tutto il paddock, più uno splendido zero in gara uno che gli costerà parecchia fatica nelle prossime gare. Vediamo

    Fuoco alle polveri, iniziamo proprio con:

    Marco Melandri, Voto 8,5: Vola nelle qualifiche, si fa male, corre da podio in gara, viene centrato e si ri fa male, poi corre in Gara 2 e prende un 4 posto che vale oro. Poteva tornare a casa con un bel bottino, si trova 5 in campionato ma incolpevolmente. E invece di prendersela con Checa, se la prende con i barellieri per come lo trattano. EROE!

    Carlos Checa, voto 4: Poteva essere l’esordio dell’anno, quello della 1199. Il passo gara c’era, l’abilità pure. Ma per strafare certe volte si commettono errori che giusto un Baz o un Badovini si possono permettere. Non certo un campione del mondo a cui era ed è affidato il destino di Ducati nel WSBK per l’anno 2013. Se la cava con qualche stella che gli gira intorno la testa, ma va a casa con un pesantissimo doppio zero. SPRECONE

    Sylvain Guintoli, Voto 9: Che dire? comanda le Aprilia e la classifica mondiale, e si fa scappare la doppietta perché sottovaluta il compagno di squadra. Se non fosse partito sesto forse le cose sarebbero andate diverse. CAPOSQUADRA

    Eugene Laverty, voto 7,5: Si è un po pochino, ma a tutti gli effetti Eugene aveva a portata la doppietta molto di più di Guintoli, partiva secondo, fa secondo in gara 1 e primo in gara due. Ma volete mettere, a fare la quarta e la quinta vittoria in SBK in carriera con una doppietta e punteggio pieno? HOSFOLLATO

    Michel Fabrizio, voto 5: Con la Ducati qui partiva in terza fila e faceva due podi tranquillo. Gli danno la moto più competitiva del lotto, parte terzo e come al solito dorme quando il semaforo si accende. Da perfezionare le partenze, aveva il passo gara per correre in MotoGP.FUSOORARIO

    Tom Sykes, voto 3,5: Parte a ridosso del podio dopo aver fatto lo stesso tempo di Melandri. Ma invece di fare almeno un podio si fa risucchiare dallo squadrone Aprilia e finisce con due 5 piazzamenti. Ci aspettavamo di più, visto che prima della gara ha dichiarato “Se avessimo saputo l’inizio dell’anno scorso quello che sapevamo a fine anno, avremmo vinto il mondiale”. DELUDENTE

    Leon Camier, voto 4,5: dire di incoraggiamento per un quattro e mezzo sembra ironico, ma è anche vero che Leon Camier ha da combattere prima che con gli avversari con la moto più lenta di tutto il mondiale. Non lo giustifica, visto che partiva settimo e ha finito tutte e due le volte nono dopo esser sembrato la rivelazione dei test pre campionato. FALSASPERANZA

    Leon Haslam, voto 7: Gli tolgono venti cavalli e lui prende 5 posizioni in griglia. Mica male come scambio. Evidentemente la Honda si può trattare in modo meno ortodosso rispetto alla BMW, e questo mette più a suo agio Haslam, che riesce ad arrivare all’ultima superpole e poi ottiene due top ten, cosa che capitava raramente di recente. IMFEELINGOOD

    Loris Baz, voto 6: Arriva in gara 1 dietro al caposquadra, con un ottima prestazione se si considera che partiva in quarta fila, ma cade in gara due vanificando quello che per uno che è al suo secondo anno, neanche completo, di Superbike andava forte. PROMESSA

    Spendiamo due parole anche per la Supersport, dove di cose belle se ne sono viste, e iniziamo dal capoclassifica, ossia

    Kenan Sofouglu, Voto 9,5: non prende punteggio pieno perché si fa sfuggire una Pole che era a quanto pare totalmente alla sua portata. Dopo una lotta mozzafiato con Lowes riesce a portare a casa il punteggio pieno, e lo fa con una grinta da Campione del Mondo in carica. FUORICLASSE

    Sam Lowes, Voto 7: durante le libere e le qualifiche sembrava imbattibile, con la sua R6 aveva tempi che lo facevano partire quasi a metà schieramento SBK, poi in gara cede al nervosismo e non riesce ad essere sufficientemente concreto per stare davanti a quel volpone di Sofouglu. RITENTA

    Michael Van Der Mark, Voto 9: la vera sorpresa di questo week end dopo l’incidente di Checa. Viene dalla Stock 600, e nessuno si attendeva gran che da lui. Parte quarto, passa Foret come se non esistesse e si attacca ai due di testa, che sembra abbiano dei 750. E gli resta incollato fino alla fine della gara! ECCOMIQUA

    Roberto Rolfo, voto 7: Tradito da un problema alla moto, lo citiamo perchè con il nuovo progetto di MV Agusta in collaborazione con il team Parkin Go si stava difendendo bene, trovandosi in quarta posizione. Che con una moto con neanche 3 mesi di sviluppo non è proprio una cosa semplice… STOARRIVANDO

    LE PADDOCK GIRLS DELLA SBK IN AUSTRALIA!