SBK Donington 2013: la Superbike sbarca in Inghilterra [FOTO]

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    Donington Park Air

    Donington. Su questo tracciato si è corsa la prima gara iridata del Mondiale delle Derivate di Serie, quando la gestione era ancora una barzelletta e alla terza gara si era a un passo dalla chiusura. Vinse la prima manche in assoluto Davide Tardozzi, che portò a casa per gli italiani la prima coppa iridata del Mondiale SBK, seguito peraltro a ruota da Marco Lucchinelli. Il tracciato, nato nel 1931, ha subito fondamentali variazioni tranne una: il meteo fa sempre schifo. Non che al riguardo si possa umanamente fare qualcosa… Vediamo tutto ciò che c’è da sapere alla vigilia del Gran Premio D’Inghilterra!

    Donington Park Layout

    Allora: il circuito è lungo 4023 metri, con cinque curve a sinistra e dieci a destra. Il rettilineo dell’arrivo è relativamente corto, soprattutto se si considera il Gran Premio da cui arriviamo (Monza), e porta all’interno di una curva da seconda o addirittura prima marcia, la Redgate. Inizia il serpeggiamento in discesa, composto da una sinistra da gas spalancato fino alla staccata in fondo con una destra da seconda marcia, la Old Hairpin, che si fa in seconda con il gas chiuso, per poi affrontare la salita che porta dallo Starkey’s Bridge fino alla McLean’s, curva a destra sempre di seconda marcia. Si mette la terza per poi scalare immediatamente in seconda ed affrontare la Coppice, che immette sullo Starkey’s Straight, il rettilineo più lungo di Donington. La sesta si inserisce per pochissimo tempo, costretti alla staccata della rapida sinistra-destra chiamata The Esses, che porta dopo un altro piccolo rettilineo in discesa alla Melbourne Hairpin, prima di due 180 gradi. La seconda curva a U e la Goddards, che è la curva che reimmette sul traguardo.

    Il tratto più particolare del circuito è che, se non piove, fa un freddo cane. Copie dell’85 del Messaggero vengono distribuite a gratis sia per accendere fuochi da campo dentro i box sia per metterle sotto le tute, come si faceva tanto tempo fa. Abbiamo un paio di notizie salienti alla vigilia della gara, la prima è che Aitchison, pilota Effenbert Racing sulla vecchia Ducati 1098R del team non correrà. Per i pochi che si fossero accorti che ha corso le ultime tre gare, e per quelli (ancora meno) a cui interessa la sorte del pilota, Effenbert Liberty Racing ha deciso di concludere la sua carriera in SBK, essendo le posizioni che riscontravano Moto-Pilota-Team non abbastanza visibili per poter avere un riscontro economico adeguato. Visti i risultati, se sono andati falliti per me il riscontro è adeguatissimo.

    Altra ottima notizia è che nonostante il Gran Premio sia chiamato D’Europa, i campionati Europei di Stock600 e Stock1000 non correranno (vai a capire perché…), e quindi il nostro Niccolo Canepa si troverà ad affiancare Carlos Checa e Ayrton Badovini su una Panigale SBK del team Alstare, tanto per non annoiarsi, nella speranza di fare un pò come fa la Ducati in MotoGP, ossia fregarsene dei mondiali che non può vincere e portare avanti lo sviluppo durante le gare. Che, vista la calmierazione dei prezzi e gli stop forzati ai test non è solo una buona idea, è anche l’unica.

    Per concludere vi riporto il commento che ci elargisce gentilmente Tom Sykes, punta del Kawasaki Racing Team: “Non vedo l’ora di scendere in pista a Donington” ha commentato Tom Sykes. “Quella di Monza è stata una delle trasferte più difficili per noi, nonostante la vittoria dello scorso anno, e siamo comunque riusciti a finire a podio in entrambe le gare. Il tracciato di Donington è sempre stato uno dei miei preferiti e la quasi totale assenza di rettilinei può giocare a nostro favore. Inoltre sono ansioso di poter affrontare questa pista con un pacchetto così competitivo come quello a nostra disposizione, soprattutto alla luce del buon rendimento di quest’anno nel finale di gara. Guardo con attesa al fine settimana e sono convinto che potremo ottenere dei buoni risultati.