SBK Donington 2017: le Pagelle da 10 a 0!

Pagelle dalla SBK Donington 2017 dopo le due vittorie di Tom Sykes e Jonathan Rea sul circuito inglese

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    Le Pagelle della SBK Donington 2017: ecco i voti in classifica da 10 a 0 ai principali protagonisti della sesta gara stagionale del campionato 2017 della SBK sul circuito di Donington Park. Il voto pieno delle pagelle spetta all’ omaggio a Nicky Hayden che ha colpito tutti i piloti e addetti ai lavori, la scomparsa del pilota americano ha sconvolto tutti gli appassionati del mondo delle due ruote. Benissimo ha fatto Tom Sykes su Kawasaki e Alex Lowes, il primo ha portato a casa punti pesanti, il secondo è stato autore di una ottima prima gara. Male Marco Melandri, e le Aprilia, lontanissime dalle posizioni che contano. Da 0 Ayrton Badovini.

    VOTO 10: Il ricordo di Nicky Hayden

    E’ stato un weekend difficile per tutti quanti gli appassionati, e non solo, delle due ruote, in settimana è scomparso Nicky Hayden, pilota Honda nel 2017. L’americano è stato uno dei più amati e apprezzati piloti in circolazione, a Donington tutti erano sconvolti per la prematura scomparsa del trentacinquenne. La Honda ha portato la sua CBR numero 69 ai box e in pista, con un casco adagiato sopra la carena, come se fosse stata in attesa di essere cavalcata ancora una volta. Tutti i piloti e addetti ai lavori hanno reso omaggio al Kentucky Kid, con una toccante cerimonia e chi ha ottenuto il podio gli ha donato il risultato. Applausi.

    VOTO 9: Tom Sykes

    Nove è il suo voto, esattamente come il numero di vittorie ottenute da Tom Sykes su questo magico tracciato inglese, il suo gran premio casalingo. Il pilota della Kawasaki ha dominato la Superpole e la gara del sabato, la domenica a causa di una partenza con handicap non è riuscito a ripetersi, grazie anche alla grande prestazione di Jonathan Rea, che è riuscito a spezzare il dominio di Sykes stesso. Finalmente un weekend da leone.

    VOTO 8: Yamaha

    Probabilmente il weekend inglese è stato il miglior di tutto l’anno per il team giapponese. La Yamaha è riuscita a portare Alex Lowes sul podio in gara-1, ma è stata competitiva anche con Michael Van Der Mark, che si è visto soffiare il podio da Davies proprio nelle ultime tornare di gara-2. Il team dalla livrea blu porta un po’ di sorriso, il futuro può regalare ancora qualche gioia.

    VOTO 7: Jonathan Rea

    Si prende un voto alto Jonathan Rea, non più alto di sette, perché in gara è caduto e non ha avuto un facile weekend. In tre sessioni è finito con la sua Kawasaki per terra, ma in Gara-2 ha tirato fuori tutto il suo talento ed è andato a prendersi una vittoria che in Inghilterra non era mai riuscito ad ottenere insieme alla verde moto giapponese. E’ veramente il mattatore di questa stagione 2017 della Superbike.

    VOTO 6: Chaz Davies

    Il pilota gallese ha dimostrato ancora una volta di avere cuore, grinta e coraggio, ma non sono bastati per avere un weekend da urlo. Infatti Chaz Davies ci aveva provato a stare davanti a tutti in gara-1, salvo poi cadere e recuperare in parte le posizioni perdute, mentre in gara-2 la sorte ha provato a voltargli le spalle, facendolo trovare invischiato in situazioni pericolose che gli hanno fatto perdere il treno dei primi due. Alla fine è arrivato un terzo posto preso col coltello tra i denti. Gladiatore.

    VOTO 5: Marco Melandri

    Un altro fine settimana non eccellente di Marco Melandri, che sta incappando sempre in più in problemi tecnici che lo innervosiscono. In gara-1, l’italiano non riusciva a tenere il passo dei primatisti e si è fatto soffiare il podio alle ultime curve da Alex Lowes, mentre il gara-2 un guasto alla catena lo hanno obbligato al ritiro anticipato. Marco sembra aver perso il sorriso per lasciar spazio alla frustrazione e alle polemiche, così non va.

    VOTO 4: Lorenzo Savadori

    Lo scorso anno il pilota italiano, Lorenzo Savadori, si era esaltato su questa pista, su una Aprilia che aveva meno mezzi a disposizione e un budget inferiore a quello del team odierno. Donington Park 2017 è un capitolo da archiviare in fretta, come tanti altri fino a questo momento, ma stavolta un dodicesimo posto conclusivo ed un ritiro sono un bottino magro e deludente. Buio profondo.

    VOTO 3: BMW Althea

    La moto tedesca non riceve il supporto dalla casa madre di Monaco di Baviera, il team è alla stregua di essere un privato e purtroppo si vede. Jordi Torres lotta come un leone per far rendere questa moto, dal grande motore, ma dalla ciclistica un po’ grezza. De Rosa è appena arrivato, ma fa già rimpiangere il sostituito Reiterberger. In Inghilterra è arrivato qualche piazzamento soprattutto per merito dei ritiri avversari. La MV Agusta sta costantemente davanti, questo dovrebbe far riflettere la BMW.

    VOTO 2: Alex De Angelis

    Il pilota Sammarinese sta vivendo uno dei periodi peggiori della sua carriera, sia dal punto di vista fisico con i cronici problemi alla spalla, sia dal punto di vista dei risultati che non arrivano. In Inghilterra De Angelis è finito penultimo in gara-1 e si è ritirato dopo una caduta in gara-2, un fine settimana da incubo per il pilota Kawasaki che non vede la luce in fondo al tunnel, mentre la sua carriera potrebbe essere ad un bivio.

    VOTO 1: Eugene Laverty

    Il pilota irlandese, Eugene Laverty, considerava l’appuntamento di Donington come quello di casa, l’occasione per regalare una gioia a sé e a tutti i suoi tifosi. Così non è stato. La moto sembra non decollare, le prestazioni del centauro sono deludenti, stavolta è arrivato un tredicesimo posto e un ritiro, roba da far passare la voglia di lottare per qualche obiettivo. Tra l’altro la soluzione a questi problemi sembra francamente lontana. Forza Eugene non mollare.

    VOTO 0: Aprilia Milwaukee

    Sicuramente questo è stato il punto più basso della stagione dell’Aprilia Milwaukee, un team che ha mezzi economici e tecnici superiori a quelli dell’Aprilia Ioda, ma che inevitabilmente si ritrova sempre davanti. Savadori e Laverty sarebbero una coppia da primi posti, il supporto della casa madre di Noale non manca, ma la moto edizione 2017 stenta. Questa doveva essere la stagione del rilancio, in verità sembra più un requiem.