SBK Imola 2014, anteprima: benvenuti al Gran Premio d’Italia [FOTO]

Anteprima del Mondiale Superbike da Imola per la stagione di SBK 2014

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    SBK Imola 2014, anteprima

    Dopo il round di Aragon, la Superbike si appresta a vivere questo weekend il quarto round di una stagione 2014 partita con il piede giusto in termini di spettacolo e imprevedibilità. Dalla Spagna si passa in Italia, e più precisamente ad Imola sull’Autodromo Enzo e Dino Ferrari, teatro nel 2002 dell’epico scontro tra Troy Bayliss e Colin Edwards per il Mondiale 2002. Una bella settimana per il circuito situato sulle rive del Santerno: dopo aver ospitato nei giorni scorsi il grande evento per il ventennale della scomparsa di Ayrton Senna e Roland Ratzenberger, Imola si prepara ad ospitare il Gran Premio d’Italia (fino all’anno scorso si correva a Monza). Imola è la terra dei motori per eccellenza: a pochi chilometri si trova infatti la Ducati, e poco oltre Imola sono nati i piloti italiani più famosi: da Marco Lucchinelli a Valentino Rossi passando per Loris Capirossi, Luca Cadalora, Loris Reggiani per arrivare a Marco Melandri, portacolori della romagna nel Mondiale delle derivate di serie. Aria di casa quindi per Ducati e per i piloti italiani che vorranno ben figurare in questa occasione.

    Aspettative

    L’Italia dei motori vorrà certamente farla da padrona in questo speciale weekend, quindi occhi puntati sugli alfieri di Aprilia (Marco Melandri), Ducati (Davide Giugliano), MV Agusta (Claudio Corti), Ducati EVO (Niccolò Canepa) e Bimota (Ayrton Badovini) e perchè no anche Michel Fabrizio e Luca Scassa nonostante non se la passino bene con le loro moto. Sarà comunque una lotta tra Kawasaki, Aprilia e Ducati con possibili inserimenti di Honda e Suzuki. Per quanto riguarda la categoria EVO sarà ancora una volta Niccolò Canepa il migliore della sua categoria.

    Gomme

    Sia le EVO che le SBK Factory avranno una gomma ad hoc per il round imolese ma con la novità del debutto della gomma morbida, complici le alte temperature e il circuito abrasivo.

    All’anteriore confermate le tre mescole portate anche ad Aragon: SC1 (media), SC2 (dura) di gamma affiancate dalla SC1 di sviluppo S1699, soluzione più utilizzata dai piloti per una migliore precisione di guida.

    Al posteriore quattro soluzioni complessive di mescola, due in comune per tutti i piloti e una diversa tra SBK ed EVO. La novità è rappresentata dalla nuova gomma morbida per la EVO R1368, una mescola più morbida che però riesce a coprire la distanza di gara.

    Avremo quindi una SC1 media di sviluppo S1185 per i soli piloti SBK, mentre per SBK ed EVO la SC0 morbida, ideale per asfalti lisci e temperature elevate e la SC1 media ideale quando le temperature non sono particolarmente elevate.

    Il Circuito

    Costruito nel 1950 sulle rive del fiume Santerno, il circuito viene poi ultimato e collaudato nel 1952 grazie ad Umberto Masetti che vi percorse un giro con la sua Gilera. Il 25 aprile del 1953 viene definitivamente inaugurato con una gara valevole per il campionato italiano di motociclismo (quello che è l’odierno CIV).

    Nel 1969 la prima gara valevole per il Motomondiale, era il GP delle Nazioni, poi solo gare Endurance. Celebre la 200 miglia di Imola del 1972 vinta da Paul Smart su Ducati. Nel 1985 l’ultima edizione della 200 miglia ha visto il successo di Eddie Lawson sulla Yamaha.

    Alla conformazione originale del tracciato viene aggiunta nel 1972 la Variante Bassa, una doppia chicane sulla stessa linea della prima variante di Monza.

    Ulteriori modifiche vengono fatte sempre nel corso degli anni 70: vengono ampliate le vie di fuga ed inserita una chicane nel tratto delle Acque Minerali.

    All’inizio il circuito era intitolato a Dino Ferrari, il figlio del grande Enzo prematuramente scomparso negli anni 50. Con la morte del Drake nel 1988, viene aggiunto anche il suo nome al circuito che da quel giorno si intitola “Autodromo Enzo e DIno Ferrari“.

    In seguito ai gravi fatti avvenuti sul circuito nel weekend più tragico della storia della Formula 1, 29 aprile-1 maggio 1994, (l’incidente di Barrichello, i decessi di Roland Ratzenberger ed Ayrton Senna, l’incidente al via tra JJ Lehto e Pedro Lamy e la ruota persa da Alboreto in pit lane) il tracciato ha subito una profonda modifica: le curve Tamburello e Villeneuve (teatro degli incidenti mortali di Ayrton Senna e Roland Ratzenberger) vengono sostituite da due chicane, meno spettacolari dei curvoni originali ma più sicure. Modificati anche i tratti Acque Minerali (due pieghe veloci al posto della variante e una via di fuga più ampia)-Rivazza-Variante Bassa (ora una sola variante invece di due, nel punto dove Barrichello ha avuto lo spaventoso incidente)

    Dal 2006 ad oggi ulteriori interventi di ammodernamento dell’impianto: modificati i box e per ben due volte il tratto Rivazza-rettilineo dei box.

    Dati statistici

    Il record della pista appartiene a Carlos Checa con la Ducati nel 2011 in 1’47″196 ed è tutt’ora imbattuto

    La Ducati è la regina incontrastata di Imola: basti pensare che almeno una manche dal 2001 al 2006 e dal 2009 al 2012 è andata ad un pilota di Borgo Panigale

    Carlos Checa è il re di Imola con ben 5 vittorie ottenute tra il 2010 e il 2012 (doppiette nel 2010 e 2012 e gara 2 2011)

    Paddock Girls SBK Imola 2013