SBK Imola 2016, anteprima: il quinto round fa tappa in Italia

Anteprima del Gran Premio d'Italia, quinto round del Mondiale Superbike 2016 dal tracciato Enzo e Dino Ferrari di Imola.

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    SBK Imola 2016. La Superbike sbarca nel Bel Paese, e se ne va sullo storico circuito Enzo e Dino Ferrari di Imola, tutti pronti a darsi una grande battaglia per vincere. Si tratta del quinto appuntamento stagionale col mondiale delle derivate di serie, e il leader indiscusso del momento è Jonathan Rea, che anche ad Assen, in Olanda ha portato con sé il bottino pieno con una doppietta e cinquanta punti. Qua però le cose potrebbero essere differenti, perché si tratta di un circuito di famiglia per la Ducati, e Chaz Davies venderà cara la pelle pur di stare davanti all’avversario. Ma si candidano come protagonisti anche tutti gli italiani anche se la batteria è sempre meno numerosa. Per seguire LIVE in diretta web gara-2 della SBK Imola 2016, BASTA CLICCARE QUI!

    Aspettative

    Come abbiamo poc’anzi anticipato l’uomo da battere sarà sempre Jonathan Rea, che arriva ad Imola da numero 1 e come tale si candida per vincere anche qui. Dietro di lui ci saranno sicuramente in primis Chaz Davies che qua potrebbe esaltarsi, anche perché la Ducati è di casa e ha dimostrato di essere un vero guerriero da pista e la moto potrebbe regalare tante gioie su questo tracciato veloce. Il secondo avversario pronto a tirar giù dal trono Rea è Tom Sykes, con il quale si accesa un’ulteriore rivalità dopo le dichiarazioni al vetriolo post gara-1 ad Assen. Non vanno dimenticati gli italiani su questo circuito, a cominciare da Davide Giugliano che già in passato ha trionfato qua, e che vorrà certamente riscattare questo non brillante inizio di stagione. Non competerà forse per la vittoria Lorenzo Savadori su Aprilia, ma quasi certamente vorrà essere nei primi posti.

    Il tracciato

    Costruito nel 1950 sulle rive del fiume Santerno, il circuito viene poi ultimato e collaudato nel 1952 grazie ad Umberto Masetti che vi percorse un giro con la sua Gilera. Il 25 aprile del 1953 viene definitivamente inaugurato con una gara valevole per il campionato italiano di motociclismo (quello che è l’odierno CIV).

    Nel 1969 la prima gara valevole per il Motomondiale, era il GP delle Nazioni, poi solo gare Endurance. Celebre la 200 miglia di Imola del 1972 vinta da Paul Smart su Ducati. Nel 1985 l’ultima edizione della 200 miglia ha visto il successo di Eddie Lawson sulla Yamaha.

    Alla conformazione originale del tracciato viene aggiunta nel 1972 la Variante Bassa, una doppia chicane sulla stessa linea della prima variante di Monza.

    Ulteriori modifiche vengono fatte sempre nel corso degli anni 70: vengono ampliate le vie di fuga ed inserita una chicane nel tratto delle Acque Minerali.

    All’inizio il circuito era intitolato a Dino Ferrari, il figlio del grande Enzo prematuramente scomparso negli anni 50. Con la morte del Drake nel 1988, viene aggiunto anche il suo nome al circuito che da quel giorno si intitola “Autodromo Enzo e DIno Ferrari“.

    In seguito ai gravi fatti avvenuti sul circuito nel weekend più tragico della storia della Formula 1, 29 aprile-1 maggio 1994, (l’incidente di Barrichello, i decessi di Roland Ratzenberger ed Ayrton Senna, l’incidente al via tra JJ Lehto e Pedro Lamy e la ruota persa da Alboreto in pit lane) il tracciato ha subito una profonda modifica: le curve Tamburello e Villeneuve (teatro degli incidenti mortali di Ayrton Senna e Roland Ratzenberger) vengono sostituite da due chicane, meno spettacolari dei curvoni originali ma più sicure. Modificati anche i tratti Acque Minerali (due pieghe veloci al posto della variante e una via di fuga più ampia)-Rivazza-Variante Bassa (ora una sola variante invece di due, nel punto dove Barrichello ha avuto lo spaventoso incidente)

    Dal 2006 ad oggi ulteriori interventi di ammodernamento dell’impianto: modificati i box e per ben due volte il tratto Rivazza-rettilineo dei box.