SBK Imola 2017, anteprima: in Italia tutti ad inseguire Rea

Anteprima del round d'Italia, quinto appuntamento del Mondiale Superbike 2017 dal tracciato di Imola. Anteprima e dettagli per il nuovo weekend delle SBK.

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    Rea vince ad Assen

    SBK Imola 2017. Sullo storico tracciato di Imola si correrà il GP d’Italia, uno snodo cruciale di questa stagione. Sarà solamente la quinta tappa di questo campionato, ma sarà così importante poiché Jonathan Rea in sella alla sua Kawasaki sta facendo il vuoto in classifica tra sé e gli altri. Gli inseguitori dovranno provare a mettere un freno ed un ostacolo al campione del mondo per evitare che il nord irlandese vada sempre più vicino alla riconferma del titolo in modo prematuro. Le Ducati di Davies e Melandri giocano in casa, lo scorso con il gallese diedero spettacolo, quindi fari puntati su di loro, attenzione anche a Sykes che ad Assen, ultima uscita prima di Imola, è sembrato svegliarsi dal torpore di questo 2017.

    Cosa aspettarsi dal weekend

    Lo spartito è sempre lo stesso, Kawasaki davanti con Rea e Sykes, Ducati chiamate a fare gli straordinari per stare davanti alle due verdi nipponiche. Il campionato sta prendendo sempre più questa direzione, ma mai come stavolta Davies e Melandri vorranno vendere cara la pelle, nel GP di casa per Ducati e per il pilota ravennate. Lo scorso anno abbiamo assistito ad un vero show di Chaz Davies, presumibile che anche questa volta il gallese regalerà un grande spettacolo per sconfiggere i due rivali di Kawasaki. Difficile pensare ad altri piloti pronti ad inserirsi in questa partita a quattro, ma se qualcuno volesse puntare 1 euro su degli outsiders perché non farlo con Lorenzo Savadori e Eugene Laverty. L’Aprilia corre in casa e lo scorso Lorenzo fece molto bene, mentre Laverty era assente ma tradizionalmente si trova bene su questo circuito. Le Yamaha potrebbe lottare per il podio, mentre per le Honda la strada è ancora molto lontana. Una sorpresa assoluta potrebbe essere Leon Camier, che in una pista così tecnica potrebbe esaltarsi.

    Il tracciato

    Costruito nel 1950 sulle rive del fiume Santerno, il circuito viene poi ultimato e collaudato nel 1952 grazie ad Umberto Masetti che vi percorse un giro con la sua Gilera. Il 25 aprile del 1953 viene definitivamente inaugurato con una gara valevole per il campionato italiano di motociclismo (quello che è l’odierno CIV).

    Nel 1969 la prima gara valevole per il Motomondiale, era il GP delle Nazioni, poi solo gare Endurance. Celebre la 200 miglia di Imola del 1972 vinta da Paul Smart su Ducati. Nel 1985 l’ultima edizione della 200 miglia ha visto il successo di Eddie Lawson sulla Yamaha.

    Alla conformazione originale del tracciato viene aggiunta nel 1972 la Variante Bassa, una doppia chicane sulla stessa linea della prima variante di Monza.

    Ulteriori modifiche vengono fatte sempre nel corso degli anni 70: vengono ampliate le vie di fuga ed inserita una chicane nel tratto delle Acque Minerali.

    All’inizio il circuito era intitolato a Dino Ferrari, il figlio del grande Enzo prematuramente scomparso negli anni 50. Con la morte del Drake nel 1988, viene aggiunto anche il suo nome al circuito che da quel giorno si intitola “Autodromo Enzo e DIno Ferrari“.

    In seguito ai gravi fatti avvenuti sul circuito nel weekend più tragico della storia della Formula 1, 29 aprile-1 maggio 1994, (l’incidente di Barrichello, i decessi di Roland Ratzenberger ed Ayrton Senna, l’incidente al via tra JJ Lehto e Pedro Lamy e la ruota persa da Alboreto in pit lane) il tracciato ha subito una profonda modifica: le curve Tamburello e Villeneuve (teatro degli incidenti mortali di Ayrton Senna e Roland Ratzenberger) vengono sostituite da due chicane, meno spettacolari dei curvoni originali ma più sicure. Modificati anche i tratti Acque Minerali (due pieghe veloci al posto della variante e una via di fuga più ampia)-Rivazza-Variante Bassa (ora una sola variante invece di due, nel punto dove Barrichello ha avuto lo spaventoso incidente)

    Dal 2006 ad oggi ulteriori interventi di ammodernamento dell’impianto: modificati i box e per ben due volte il tratto Rivazza-rettilineo dei box.