SBK Imola 2017, il processo alla gara italiana

SBK Imola 2017, il processo alla gara italiana

La gara italiana ci ha consegnato un abisso tra Ducati/Kawasaki e tutte le altre Case, come mai? Il team Aprilia Milwaukee ottiene dei risultati altalenanti, anche ad Imola si è vista la difficoltà, riusciranno a risalire? Marco Melandri continua a lamentarsi della sue prestazioni, può diventare presto una spina nel fianco?

    Con la la gara di SBK Imola 2017 in archivio arriva il momento del quinto Processo. Il mondiale di SBK continua con uno straordinario Rea al comando della classifica, ma Chaz Davies in Italia ha dato spettacolo vincendo entrambe le gare, conquistando una doppietta che fa felice tutti i tifosi ducatisti. Si tratta di un risultato che lo fa recuperare un poco nella lotta al mondiale. Ad Imola abbiamo notato come ci sia un abisso tra Ducati/Kawasaki e tutte le altre Case, come mai? Il team Aprilia Milwaukee ottiene dei risultati altalenanti, anche ad Imola si è vista la difficoltà, riusciranno a risalire? Marco Melandri continua a lamentarsi della sue prestazioni, può diventare presto una spina nel fianco? Questi sono gli argomenti del nostro processo alla gara di SBK 2017. Esaminiamo tre casi da due prospettive diverse, a voi la scelta di quale lettura dare.

    ACCUSA: I risultati di Imola lo sentenziano ancora di più, nei primi quattro posti ci sono quasi sempre piloti di Kawasaki e Ducati. Le altre case motociclistiche che partecipano al campionato Superbike, fanno una stagione a parte, lottando solamente per piazzamenti. E’ una situazione che dispiace e che toglie spettacolo a questo movimento. Honda e Yamaha sono per l’appunto insorte contro questo strapotere.

    DIFESA: Non esiste un vero e proprio abisso tra Ducati/Kawasaki e gli altri, anche se ad Imola si è visto ciò. La Yamaha è cresciuta rispetto allo scorso, Aprilia e BMW sono in fase di conoscenza, la Honda è ancora sperimentale. Quando tutti gli elementi saranno apposto ci sarà una lotta fra tutti i Marchi.

    ACCUSA: Imola era la pista di casa non solo per Ducati, ma anche per Aprilia. Laverty e Savadori avrebbero dovuto portare in alto le moto di Noale, e invece non è stato così. Laverty tutto sommato non è andato così male, ma Savadori è stato dietro anche a Mercado, che fa parte del team privato Aprilia.

    La delusione è tanta, stagione negativa.

    DIFESA: Doveva essere la stagione del rilancio e invece per il momento non è stato così. Con Laverty si è visto qualche barlume di luce, mentre con Savadori le difficoltà sono palesi. Il potenziale per riscattarsi c’è, presto l’Aprilia “ufficiale” comincerà a viaggiare nelle posizioni che gli competono.

    ACCUSA: Marco Melandri ha fatto fatica ad Imola, anche se in gara-1 ha portato a casa un podio grazie al terzo posto. Un risultato francamente insperato ad inizio weekend, ma Melandri non sembra mai soddisfatto e si lamenta davanti alla stampa per il mancato feeling con la moto e con gli pneumatici. A lungo andare questo atteggiamento può essere negativo, destabilizzando un ambiente positivo come quello di Ducati.

    DIFESA: Le dichiarazioni di Marco Melandri a fine gara sono frutto di una certa frustrazione perché l’italiano voleva fare bella figura di fronte al pubblico di casa. Al momento è una seconda guida e questo è un altro elemento di dispiacere per lui, ma certamente il suo atteggiamento non potrà incidere sul buon lavoro della squadra.

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