SBK Imola 2017: le Pagelle da 10 a 0!

SBK Imola 2017: le Pagelle da 10 a 0!

Pagelle dalla SBK Imola 2017 dopo le due vittorie di Chaz Davies sul circuito italiano

    Le Pagelle della SBK Imola 2017: ecco i voti in classifica da 10 a 0 ai principali protagonisti della quinta gara stagionale del campionato 2017 della SBK sul circuito di Imola. Il voto pieno delle pagelle spetta a Chaz Davies che domina senza appello sia la gara-1 che la gara-2, lasciando il nulla agli avversari. Benissimo hanno fatto anche Jonathan Rea su Kawasaki e Xavi Fores, il primo ha portato a casa punti pesanti, il secondo è stato autore di una ottima seconda gara. Male Marco Melandri, e le Honda, lontanissime dalle posizioni che contano. Da 0 Ayrton Badovini.

    Se ci fosse un voto più alto probabilmente lo meriterebbe, perché Chaz Davies sulla sua Ducati ha dominato dal primo momento del venerdì fino all’ultimo istante della domenica. Il suo passo è stato devastante, ha pennellato le curve come nessuno, è stato veloce e costante. Un martello che ha eliminato senza appello tutti i suoi rivali. Stavolta la Kawasaki si è dovuta accontentare delle briciole lasciate dal gallese sulla pista italiana. Il sorpasso su Sykes in gara-2 è stata la cartolina perfetta del weekend ducatista.

    Xavi Fores ha tirato fuori dal cilindro un altro weekend da fuoriclasse e su questa pista si è tenuto dietro un padrone di casa come Marco Melandri. Xavi guida la Ducati privata del team Barni, in gara-1 fa un quinto posto, ma in gara-2 si prende la medaglia di legno, quella del quarto posto. Strano che ancora questo spagnolo non sia stato ancora adocchiato da team più ricchi e veloci in pista. Grande talento.

    Il campione del mondo non è riuscito a vincere come al suo solito e questa è già una notizia, ma Jonathan Rea ha comunque portato a casa dei punti veramente pesanti grazie a due secondi posti. Il nordirlandese è andato molto bene, considerando che davanti in questo weekend italiano c’era un alieno. Il confronto col compagno di team è impietoso. Altro grande passo verso la conferma del titolo anche per quest’anno, e sarebbe il suo terzo consecutivo. Grande calcolatore.

    Il pilota britannico della MV Agusta, Leon Camier, guida una moto vecchia di vent’anni e la porta oltre limiti inimmaginabili. Il suo weekend è stato strepitoso, da dieci in pagella, fino all’incidente di gara-2. Come faccia questo vero leone a sfruttare la MV Agusta in questa maniera nessuno lo sa, ma in gara-1 è venuto fuori un sesto posto che sa di miracoloso, mentre in gara-2 la partenza era stata da applausi con un secondo posto insperato, fino al botto. Cuor di leone.

    Tom Sykes è stato parzialmente una delusione, perché il britannico visto ad Assen sembrava sulla strada giusta per tornare veramente competitivo, invece in Itala è tornato il Sykes poco brillante visto in questo scorcio di 2017. La distanza da Davies e da Rea è stata impietosa, in gara-1 è finito dietro anche a Marco Melandri che ha fatico e non poco ad affrontare al meglio il fine settimana italiano. Sufficienza stiracchiata.

    Marco Melandri si prende un’insufficienza perché su questa pista l’obbligo morale era quello di stare davanti alle Kawasaki e lui ci è riuscito solo con quella di Sykes in gara-1, mentre in gara-2 il ravennate è terminato alle spalle della Ducati privata di Fores.

    Le difficoltà per Marco sono nate fin dal venerdì, poi in qualifica Macho fa ancora fatica a sfruttare la gomma da tempo. Sentirlo poi ai microfoni parlare continuamente di problemi e di come la sua moto non funzioni a dovere è stucchevole. Guardare cosa ha fatto Davies per capire che ad Imola si poteva fare di più.

    Il pilota tedesco della Honda, Stefan Bradl, ha anche delle attenuanti perché questa era la sua prima volta sul circuito di Imola, una pista a lui sconosciuta, però i risultati sono stati oltre modo negativi. Un decimo ed un quattordicesimo posto sono piazzamenti da depressione acuta, ma ovviamente non è tutta colpa sua, perché la moto giapponese che il talentuoso teutonico porta in pista ha delle lacune che ancora sono difficilmente colmabili. Rimandato.

    Lorenzo Savadori era stato uno dei protagonisti positivi della scorsa annata, quando correva in sella all’Aprilia del Team Ioda. Adesso l’italiano guida un’Aprilia del Team Milwaukee, che potremmo definire senza problemi ufficiale, ma le difficoltà sono evidenti. La pista di Imola, nella quale si è sempre esaltato, poteva e doveva essere la sua rinascita in questo 2017, invece le cose non sono andate così, anzi è sempre stato dietro anche all’Aprilia di Mercado. Momento negativo per Savadori, urge riflettere.

    Come la scorsa volta, Raffaele De Rosa non ha brillato e stavolta si trattava di un circuito familiare, quello di Imola casa sua. De Rosa è giunto in corsa in questo campionato di Superbike, in sostituzione del tedesco Reiterberger che aveva mancato un certo tipo di standard di risultati. L’italiano oggettivamente sta facendo pure peggio, al momento non crediamo che la BMW ci abbia guadagnato a fare questa sostituzione.

    Quanta fatica per il povero Nicky Hayden, un weekend totalmente da dimenticare per il campione americano. Questo anno in sella alla Honda è un vero calvario, il fine settimana italiano è stato avaro di soddisfazioni a causa di un ritiro e di un dodicesimo posto. Non sono certo le posizioni che competono ad un campione come lui.

    Il pilota italiano è stato disastroso da una parte e sfortunato dall’altra. Con il problema avuto con la sua Kawasaki in gara-2 ha causato la bandiera rossa che ha causato il nuovo start della gara dopo 30 minuti e ha condizionato lo svolgimento della gara, poiché molti piloti non hanno potuto sfruttare l’ampiezza della pista per la scia di olio lasciata sul tracciato. Catastrofico

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